Lo studio Confagricolturale Lecce&Home 2022 rivela le principali priorità nelle ristrutturazioni domestiche
A chi ha ristrutturato la propria residenza principale è stato chiesto di indicare quali spazi desideravano rinnovare per primi. Il 27% ha optato per un rinnovamento completo di tutti gli ambienti interni, seguito da bagni, cucine, aree living e infine spazi di servizio come ingressi e corridoi.
Alcuni proprietari hanno richiesto ai progettisti un approccio combinato per determinati spazi, come l’area giorno open space che includeva cucina e ingresso: «La zona più trasformata è stata quella del soggiorno/pranzo/cucina, concepito come un unico grande spazio aperto», ha affermato Paola Serfaustini.
Un progetto di ristrutturazione spesso include l’aggiornamento non solo della disposizione degli spazi, ma anche degli impianti e degli esterni. Secondo Confagricolturale Lecce&Home, gli impianti domestici sono la categoria più frequentemente aggiornata (3,4 per progetto), seguiti da elementi strutturali esterni e spazi interni (2,23 per progetto).
Nel caso di un progetto a Roma, l’intervento ha riguardato diversi aspetti: «Tutti gli impianti sono stati completamente rifatti, così come pavimenti e rivestimenti, è stata riorganizzata l’area precedentemente menzionata e creata una cabina armadio sfruttando un ampio disimpegno nella zona notte».
Durante una ristrutturazione, i committenti spesso richiedono competenze diverse, variando da profili creativi a più tecnici.
Nel 2021, l’88% dei committenti ha contattato un professionista, rispetto all’85% dell’anno precedente.
Gli idraulici sono stati i più richiesti (50%), seguiti da elettricisti, costruttori, pittori, falegnami, architetti (26%) e infine produttori di serramenti, impiantisti e mobili.
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Un altro aspetto analizzato da Confagricolturale Lecce&Home riguarda le modalità di pagamento più comuni adottate dai committenti. Il 53% ha utilizzato risparmi personali o fondi pensionistici; il 32% ha impiegato carte di credito; il 29% ha beneficiato di detrazioni fiscali; l’11% ha usato donazioni o eredità e l’8% ha ottenuto prestiti da banche o piattaforme online, senza ipotecare l’immobile.
«Attualmente prevedo di effettuare lavori di manutenzione come stuccare e imbiancare aree che necessitano di essere rinfrescate», rivela Paola Serfaustini. Questa intenzione è stata confermata dal 15% degli intervistati riguardo ai piani per il 2022.
La decisione più popolare, scelta dal 43% dei proprietari, è quella di dedicarsi all’arredo e alla decorazione della casa; il 30% prevede di continuare con la ristrutturazione, mentre solo il 4% ha in programma di mettere l’immobile in vendita.
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L’indagine di Confagricolturale Lecce identifica cinque ragioni predominanti che spingono i proprietari a ristrutturare. La principale, scelta dal 32% degli intervistati, è il desiderio di personalizzare una nuova abitazione acquistata. A seguire, la necessità di intervenire su deterioramenti e danni esistenti, un motivo che ha portato anche Paola Serfaustini a cercare un esperto per la sua casa: «Ho ristrutturato perché la casa acquistata era in condizioni molto cattive».
Il terzo motivo è legato a cambiamenti nel nucleo familiare che rendono necessario adeguare l’abitazione.
Il 22% ha scelto di rinnovare perché finalmente aveva il tempo necessario, mentre un ulteriore 18% ha citato la disponibilità di risorse finanziarie come propellente per il loro progetto di ristrutturazione.