Un accordo vincolante ha sancito il passaggio di mano di De Wave Group, la società genovese specializzata negli allestimenti degli interni per navi da crociera e yacht, che sarà acquisita da Renaissance Partners. L’operazione interessa un segmento in forte crescita e potrebbe influenzare forniture, posti di lavoro e standard tecnici di un settore che si prepara a un significativo aumento dei passeggeri nei prossimi anni.
La transazione prevede la cessione da parte di Platinum Equity, con il management di De Wave — guidato dal ceo Riccardo Pompili — che reinvestirà la quasi totalità del ricavato per rimanere nel capitale insieme al nuovo azionista. Si tratta di una mossa che rafforza la continuità operativa e la leadership interna dell’azienda.
De Wave, con quartier generale a Genova, ha chiuso il 2025 con fatturato superiore a 400 milioni di euro e un ebitda attorno ai 50 milioni, impiegando oltre 1.400 persone nel mondo. La società è conosciuta per offrire soluzioni complete per gli interni delle navi, dalla progettazione delle cabine agli impianti elettrici e di refrigerazione.

- Anno di fondazione: 2014, da tre aziende specialistiche riunite
- Ambito operativo: cabine, bagni, aree pubbliche, ristorazione, sistemi ad alta efficienza energetica, refrigerazione ed elettricità
- Investimento manageriale: reinvestimento quasi totale dei proventi da parte del management
- Trend di mercato: il settore crocieristico mostra crescita storica e prospettive favorevoli per la fine del decennio
Secondo il partner di Renaissance Partners, Tommaso De Bustis, la scelta è il frutto di una collaborazione consolidata con il team che segue De Wave dal 2018; il mercato, ha osservato, ha registrato una crescita importante nel tempo e le previsioni indicano ulteriori aumenti della domanda. In pratica, l’acquisizione punta a capitalizzare su un orizzonte di espansione del traffico passeggeri e sull’esigenza crescente di soluzioni più efficienti ed ecosostenibili a bordo.
L’operazione va letta anche come un segnale di consolidamento nel comparto degli outfitting navali: per cantieri e compagnie crocieristiche, avere partner in grado di fornire un pacchetto completo riduce complessità e tempi di integrazione. Inoltre, la focalizzazione sui sistemi ad alta efficienza potrebbe accelerare progetti di retrofit e nuove forniture orientate alla sostenibilità.

Implicazioni pratiche:
Per i lavoratori e per l’indotto italiano, la continuità del management e la dimensione del gruppo lasciano sperare in stabilità occupazionale, ma gli osservatori seguiranno con attenzione eventuali piani di integrazione o razionalizzazione. Sul fronte commerciale, la nuova proprietà potrebbe sostenere piani di espansione internazionale e investimenti in tecnologie d’avanguardia.
Restano da chiarire tempistiche e condizioni: l’accordo è vincolante, ma l’operazione dovrà completarsi rispettando le routine di closing e le eventuali autorizzazioni antitrust. Nei prossimi mesi saranno importanti gli aggiornamenti su piani industriali, investimenti in ricerca e sviluppo e possibili sinergie con altri asset del portafoglio dell’acquirente.
Per chi segue il settore navale, gli sviluppi di questa cessione saranno un indicatore utile per capire come evolveranno le filiere degli interni di bordo e quali standard tecnologici e ambientali diventeranno prevalenti nei cantieri nei prossimi anni.
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Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.