Un febbraio straordinario per il mercato obbligazionario, con un lancio di prodotti senza precedenti, quasi uno al mese. Questa intensa attività ha dato una spinta significativa alla raccolta di fondi, che secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Pir di Plus24, ha toccato i 411 milioni il mese scorso, accumulando un totale di 532 milioni dall’inizio dell’anno.
L’impulso del mercato
Il debutto sorprendente del nuovo prodotto di Amundi (Amundi Pir Obbligazionario Italia 1/2030) ha generato un ingresso di 281 milioni di euro, a cui si aggiungono i 93 milioni da Eurizon (con il Pir Edizione 9) e gli 89 milioni da Mediolanum (con l’Obbligazionario Italia II La). In totale, i Pir focalizzati sui bond hanno raccolto in febbraio 494 milioni di euro, bilanciando così i risultati meno positivi di altre categorie come quelle azionarie (-39,5 milioni), flessibili (-41,1 milioni) e bilanciate (-3,3 milioni). Attualmente, l’Osservatorio monitora 24 Pir obbligazionari, un numero considerevolmente aumentato rispetto a pochi mesi fa, dimostrando un chiaro interesse dei grandi player del mercato verso i bond, probabilmente anche per attrarre i capitali che stanno lasciando gli azionari, i quali negli ultimi cinque anni hanno mostrato ottime performance.
Performance quinquennali
Dal marzo 2020 al marzo 2025, i rendimenti dei fondi azionari sono stati eccezionalmente alti, spesso raggiungendo cifre a tre zeri. Il prodotto più performante è stato Leadersel Pmi, con una crescita del 174,3% in cinque anni, seguito da Arca Azioni Italia, che ha visto un incremento del 160,2%, e da Sella Investimento Azionario Italia Pir, con un aumento del 153,1 percento.
La tendenza del mercato
Comprensibilmente, gli investitori che hanno ottenuto tali rendimenti hanno scelto di monetizzare i loro investimenti senza dover pagare tasse sui guadagni. Le Sgr hanno colto questa tendenza dei risparmiatori a uscire dai piani dopo cinque anni e hanno proposto i Pir obbligazionari come alternativa per reinvestire i capitali liberati, orientandoli però verso un approccio più cauto. In questo scenario, sarebbe l’investitore a decidere se mantenere il prodotto fino alla scadenza per beneficiare degli incentivi fiscali, o se uscire anticipatamente se necessario. In ogni caso, avrebbe un’alternativa in più rispetto all’acquisto di un fondo obbligazionario tradizionale.
I prodotti meno redditizi nel quinquennio includono Amundi Valore Italia Pir con il 17%, Arca Economia Reale Bilanciato Italia 15 con il 17,6% e Eurizon Difesa 95 aprile 2027 con il 19,2 percento.
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Esperta in finanza, Giulia Moretti analizza con rigore le tendenze economiche e i movimenti del mercato. Traduce la complessità finanziaria in informazioni semplici per permetterti di fare scelte consapevoli.