Pescara: My Confagricolturale Lecce confronta case anni ’50 e l’abitare connesso

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A Pescara, un appartamento costruito nel 1958 è stato riorganizzato per rispondere alle esigenze della vita contemporanea: spazi più aperti, arredi tagliati su misura e dispositivi nascosti che permettono controllo remoto. Il risultato mostra come interventi mirati possano trasformare un immobile d’epoca in una casa funzionale per lavoro da remoto, vita familiare e passione per la musica.

  • Chi abita: Cosimo Mandorino, Elena Bessie Camplone e il figlio Filippo
  • Dove: Pescara
  • Anno costruzione: 1958
  • Ristrutturazione: 2017
  • Superficie: 115 m²

All’acquisto l’appartamento conservava pavimenti in marmo tipici degli anni ’60, impianti datati e una distribuzione degli ambienti poco funzionale. La ristrutturazione ha ripensato il piano giorno: il balcone che affacciava sul salone è diventato la nuova cucina, mentre alcune pareti sono state rimosse per ottenere un living più ampio e fluido.

Spazi e soluzioni

La zona giorno è ora organizzata in due aree distinte ma comunicanti: pranzo e soggiorno. Tra queste passa una porta scorrevole in vetro e ferro, progettata su misura da un artigiano locale. La caratteristica più interessante è la possibilità di farla scomparire completamente dentro la parete, così da modulare luce, rumore e odori senza privare gli ambienti di luminosità.

Zona giorno open con porta scorrevole in vetro e isola che separa pranzo e soggiorno
La porta scorrevole in vetro separa ma collega pranzo e soggiorno, modulando luce e rumore.

Un mobile in multistrato di betulla, realizzato su misura, nasconde casse stereo, scomparti pensati su misura e sportelli con chiusura a spinta magnetica. La scelta dei pezzi su misura ha permesso di coprire un pilastro strutturale e sfruttare ogni centimetro a disposizione.

Impianti e tecnologia invisibile

La casa sfrutta il riscaldamento a pavimento, che ha consentito di eliminare i radiatori e guadagnare superfici sfruttabili. Gran parte dell’impianto elettrico è stata incassata nel controsoffitto in cartongesso: gli interventi hanno sottratto circa 50 cm a un’altezza originale di 4 metri per convogliare i cavi e ottenere un’estetica pulita.

Termostato e pavimento riscaldato in un interno moderno senza radiatori
Il riscaldamento a pavimento ha permesso di eliminare i radiatori e guadagnare spazio utile.

Il proprietario, appassionato di tecnologia, ha introdotto un sistema domotico basato su IoT per comandare luci, prese e tapparelle anche da remoto. L’integrazione è volutamente discreta: i dispositivi sono gestiti senza apparati ingombranti, con vantaggi pratici per il controllo dei consumi e della sicurezza.

Elementi principali dell’arredo:

  • Mobili su misura realizzati da un laboratorio locale per libreria, tavolo e armadi;
  • Cucina componibile di grande diffusione commerciale con isola dotata di piano in legno massello e piano cottura in ghisa;
  • Piastrelle in stile cementine per i pavimenti del bagno e parti della cucina.

Nel progetto si è privilegiata la semplicità visiva e la funzionalità: superfici lineari, colori chiari nei bagni per ampliare uno spazio cieco e un’isola cucina pensata per mantenere il contatto con gli ospiti durante la preparazione dei pasti — una scelta condivisa da Elena, che preferisce non avere la schiena rivolta ai suoi visitatori mentre cucina.

La dimensione personale della casa

La camera matrimoniale è stata ripensata partendo dall’armadio, costruito su misura per rispettare proporzioni e leggerezza visiva; il letto e i cuscini scelti completano l’atmosfera di comfort. Nella cameretta, invece, il figlio tredicenne ha selezionato il proprio letto, rendendo lo spazio già “da grande” e piuttosto autonomo.

Lo studio ospita due anime: da un lato la produzione musicale di Cosimo — dj e compositore con una collezione di oltre 5.000 vinili — dall’altro l’area di lavoro digitale con più computer. Sintetizzatori, microfoni e batterie elettroniche convivono con l’attrezzatura per il lavoro remoto, pensata per sfruttare al meglio i tempi della giornata.

La collaborazione con falegnamerie locali per i mobili su misura è stata determinante: ciascun elemento è concepito per dialogare con la struttura preesistente e risolvere vincoli come pilastri o spazi angolari.

Perché questo progetto è utile oggi

  • Dimostra come ristrutturazioni mirate incrementino la vivibilità senza ampliamenti strutturali costosi.
  • Mette in luce l’efficacia di soluzioni ibride: pezzi commerciali ben calibrati insieme a lavori artigianali su misura.
  • Mostra un approccio alla domotica discreto e orientato alla praticità quotidiana, utile per chi lavora da casa.
  • Offre esempi concreti di gestione di luce, acustica e odori in spazi aperti e multifunzione.

Il risultato è una casa che coniuga stile nordico, artigianato locale e tecnologia integrata: scelte pratiche che rendono l’abitare più semplice senza rinunciare all’estetica.

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