Mercati europei in fermento: come l’accordo sulle tasse USA sta stimolando i mercati azionari

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Indici europei in rialzo

I mercati azionari europei hanno continuato a salire, sostenuti dall’ottimismo generato dall’accordo tariffario tra Stati Uniti e Regno Unito. Francoforte ha raggiunto il massimo storico di 23.490 punti sotto la guida di Friedrich Merz. Anche Parigi, Londra e Madrid hanno registrato solide performance, guidate dal settore energetico. Il petrolio è salito a 61,9 dollari per il WTI e a 64 dollari per il Brent.

La posizione ferma dell’Europa

Ursula von der Leyen mantiene una posizione aperta ma determinata sulle relazioni commerciali transatlantiche. La Commissione europea è pronta a reagire con 95 miliardi di euro di dazi doganali, se necessario.

Merz si oppone fermamente agli accordi bilaterali tra gli Stati Uniti e i singoli membri dell’UE basati sul modello britannico.

Milano sostenuta dai risultati trimestrali

Il mercato azionario italiano è salito in modo significativo sulla scia di un’eccellente stagione di risultati. L’ENI ha sorpreso con un utile netto superiore alle aspettative, mentre l’Enel si è distinta per la performance delle sue controllate spagnole e latinoamericane.

Mediobanca convince con un utile netto di 993 milioni di euro.

Settore bancario solido

Le banche europee hanno registrato performance positive, tra cui spicca Commerzbank con un aumento dell’1,5% dopo i risultati trimestrali.

Lo spread Btp-Bund si è leggermente allargato a 106 punti, con il rendimento italiano al 3,64%. L’oro continua a salire, raggiungendo i 3.325 dollari l’oncia (+0,6%).

Alcuni titoli in difficoltà

Alcune aziende sono ancora in controtendenza.

Campari sta soffrendo per il calo delle vendite in America, mentre Leonardo ha subito una flessione in seguito al declassamento del rating da parte di Banca Akros, nonostante i solidi risultati trimestrali e l’offerta di Rheinmetall per la divisione difesa di Iveco.

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Valute: il dollaro si indebolisce

Il biglietto verde continua a perdere terreno nei confronti delle principali valute europee. L’euro è salito a 1,1244 dollari, mentre la sterlina ha raggiunto 1,3256 dollari.

Questo andamento favorevole delle valute europee riflette la fiducia degli investitori nelle prospettive economiche del continente, nonostante le persistenti tensioni geopolitiche.

Conclusione

I mercati europei stanno dimostrando una notevole resistenza in un contesto internazionale complesso. L’ottimismo per un possibile accordo sulle tariffe tra le principali potenze economiche mondiali sta sostenendo gli indici, mentre i solidi risultati societari, in particolare nei settori bancario ed energetico, stanno rafforzando questa tendenza positiva.

Tuttavia, gli investitori tengono d’occhio gli sviluppi geopolitici e i negoziati commerciali tra Stati Uniti, Cina e Unione Europea, che potrebbero avere un impatto significativo sui mercati nei prossimi giorni.

Fonte:FirstOnline

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