La raccolta aumenta del 77%, ma è sempre più legata al settore pubblico e alla Cdp. Diminuisce il coinvolgimento di fondi pensione e casse di previdenza. Analisi Aifi-PwC
L’anno 2024 si conclude per il private equity e venture capital italiani con un bilancio che mostra maggiori positività che negatività. Si è notato un significativo aumento sia nella raccolta di fondi sia negli investimenti, con una ripresa delle grandi transazioni (mega deal). Tuttavia, c’è stato un calo marcato negli investimenti di expansion (volto all’accelerazione dello sviluppo di imprese già affermate), mentre la raccolta di fondi dipende sempre di più dal settore pubblico e meno dagli attori istituzionali come i fondi pensione e le casse di previdenza.
Dipendenza crescente dal settore pubblico per la raccolta
Secondo l’analisi condotta nel 2024 da Aifi in collaborazione con PwC, la raccolta totale è aumentata del 77%, raggiungendo 6,7 miliardi. Le risorse sono state raccolte da 42 operatori. Tuttavia, è importante notare un cambiamento nelle fonti di raccolta: la quota di fondi pensione e casse è diminuita dal 21% al 16,7%, mentre l’aumento del settore pubblico (inclusa la Cassa Depositi e Prestiti) è salito dal 7,2% al 15,8%, più che raddoppiando su base annua.
Allo stesso tempo, cresce l’importanza delle assicurazioni (la loro quota è quasi triplicata dal 3,6% al 9,2%) e dei fondi sovrani (dal 0,5% al 6,4%), mentre la partecipazione delle banche è diminuita (dal 13% all’8,8%) così come quella degli investitori individuali (dal 7,5% al 5%).
- Leggi anche: Venture capital, l’Italia deve attrarre più investitori esteri. Parla Andrea Di Camillo (P101)
Aumento degli investimenti del 83%, ma calo nell’expansion
Per quanto riguarda il volume degli investimenti, Aifi rileva un incremento dell’83%, raggiungendo quasi i 15 miliardi di euro. Tutte le categorie sono in aumento (buy out +19%, venture capital +22%, infrastrutture quintuplicate), a eccezione dell’expansion, che è diminuito del 26%. I dati complessivi sono comunque inferiori al record del 2022, quando furono superati i 23,5 miliardi di euro.
Per quanto riguarda il valore delle operazioni, nel 2024 si sono registrati 16 mega deal, rispetto ai 10 del 2023. In totale, il 59% degli investimenti totali (8,8 miliardi) è stato direzionato verso i large e mega deal (importi superiori ai 150 milioni di euro).
La Lombardia domina gli investimenti
A livello geografico, la Lombardia continua a dominare: Milano e dintorni hanno attratto il 44% del totale degli investimenti in private equity e venture capital italiani. Seguono il Lazio e il Veneto, entrambi all’8,3%. Per quanto riguarda i settori, mentre il private equity investe un quarto delle risorse nell’industria, quasi il 40% degli investimenti in venture capital va verso il settore tecnologico e informatico, seguito dal settore medico al 14%.
Articoli simili
- Private Equity in Italia: verso il record di 500 deal! Scopri i dettagli.
- Iveco Difesa Valutata 1,5 Miliardi: Leonardo Potrebbe Finanziare l’Acquisto con il 10% di Drs
- Europa record nei capitali privati: l’effetto dei giganti piani infrastrutturali!
- Eltif in Ascesa: Supereranno i 200 Entro il 2025 in Europa!
- Risparmio gestito esplode: raccolta di giugno positiva, 2,55 miliardi incassati!

Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.