Dopo aver raggiunto il primato in Italia con oltre 728 mila studenti coinvolti, il progetto dall’anno scolastico prossimo verrà progressivamente introdotto in Francia, Germania, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna, sfruttando una nuova piattaforma digitale
L’identità europea e l’impegno attivo nella società e nelle istituzioni dell’UE iniziano con l’educazione economica e finanziaria, un linguaggio universale essenziale per i giovani che desiderano essere partecipi della società.
È con questo intento che nasce «Young Factor Europe», un’iniziativa di educazione digitale economica e finanziaria presentata in esclusiva da Andrea Ceccherini, presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani – Editori, al termine del secondo giorno dell’evento «Young Factor 2025. Un dialogo tra giovani, economia e finanza», un convegno internazionale che fino al 19 giugno coinvolge 360 studenti da sei paesi dell’UE e altrettanti banchieri centrali, oltre al vicepresidente della Banca Centrale Europea.
Il progetto Young Factor, che ha già ottenuto un grande successo in Italia con oltre 728 mila studenti coinvolti, verrà gradualmente testato anche in Francia, Germania, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna a partire dal prossimo anno scolastico, grazie alla nuova piattaforma digitale Young Factor Europe.
«Oggi siamo qui per lanciare il primo progetto su scala europea che punta a sviluppare il pensiero critico e l’educazione economico-finanziaria per accrescere il vostro senso di appartenenza e la vostra partecipazione all’Unione Europea. Lo abbiamo chiamato Young Factor Europe», ha dichiarato Andrea Ceccherini agli studenti presenti.
Il progetto inizia a novembre in sei paesi dell’UE
A partire da novembre, il progetto sarà disponibile gratuitamente nelle scuole che decideranno di parteciparvi a livello sperimentale in Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi e Italia, con l’obiettivo di estendersi a tutti i paesi dell’Unione entro cinque anni.
Dopo una tavola rotonda con gli studenti e i banchieri centrali di Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Portogallo, Andrea Ceccherini ha invitato i governatori a mantenere il dialogo con le giovani generazioni:
«È responsabilità vostra alimentare questo dialogo, perché ogni conversazione necessita di almeno un interlocutore, di due parti che interagiscono. Il nostro progetto nasce con questo obiettivo: riavvicinare due mondi che nel tempo si erano distanziati, chiedendo a ciascuno di contribuire, per fare la differenza insieme. E proprio per rendere questo dialogo non episodico, ma costante, abbiamo creato la piattaforma Young Factor Europe».
I governatori delle Banche Centrali
entrano in azione
Questo invito ha trovato immediato sostegno da parte dei governatori presenti, in particolare da Mario Centeno della Banca Centrale del Portogallo, Klaas Knot della Banca Centrale dei Paesi Bassi, Joachim Nagel della Bundesbank e Fabio Panetta della Banca d’Italia. L’appoggio è volto a migliorare il livello di educazione economico-finanziaria e a rafforzare la partecipazione dei giovani all’Unione Europea.
Sul palco con il vicepresidente della BCE Luis de Guindos, Andrea Ceccherini ha esortato gli studenti: «Non temete la complessità, l’educazione è il vero investimento per evitare manipolazioni e propaganda e per agire come cittadini, non come sudditi».
Ha poi aggiunto: «Non temete la complessità perché avete tutto il necessario per affrontarla. Se imparerete a valutare le decisioni con la razionalità piuttosto che con l’emozione, scoprirete che il pensiero critico e l’educazione economico-finanziaria saranno due alleati fondamentali. Con Young Factor Europe, il nostro obiettivo è prepararvi a questa sfida, permettendovi di essere sempre meno sudditi e sempre più cittadini».
L’engagement dei banchieri centrali, la collaborazione con università e media, il formato completamente digitale e la gratuità totale della piattaforma rendono Young Factor Europe un’opportunità straordinaria per i giovani europei.
«Con Young Factor Europe, nel corso dei prossimi cinque anni scolastici, miriamo a fornire agli studenti un vocabolario di 50 termini chiave di economia e finanza, che li introduca a quella che oggi è considerata la lingua più diffusa al mondo: l’economia. Vogliamo che questo linguaggio diventi sempre più familiare per voi, giovani europei», ha concluso Andrea Ceccherini.
L’Europa al centro
L’Europa, ancora una volta, è al centro di Young Factor e della conferenza internazionale. «Vogliamo i giovani protagonisti – ha continuato il presidente dell’Osservatorio – anche per rispondere all’appello che il nostro presidente Sergio Mattarella ha fatto di recente alle istituzioni europee: nessun dorma! Con questo monito il nostro Capo dello Stato mirava a accelerare il processo di costruzione di un’unione politica. A chi è impegnato in questo processo vogliamo oggi, tutti insieme, dare un segnale di sveglia! Vogliamo che risuoni da Milano, da questa conferenza internazionale, un campanello d’allarme verso le istituzioni comunitarie, perché sentiamo che è il momento di agire!» «È ora di avanzare, con i giovani al centro e non ai margini, con la loro energia, il loro passo e la loro velocità. Per completare una costruzione che da semplice comunità economica e finanziaria, nata attorno alla moneta, si trasformi in una vera e propria Unione politica. Con lo spirito dei padri fondatori e con l’energia di voi giovani d’Europa» ha concluso.
- Leggi anche: Si apre la tre giorni di Young Factor 2025
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Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.