Il governo ha imposto misure di controllo sull’accordo tra Pirelli e Abet High Tech Solution, giudicando la partnership strategica per la difesa nazionale. La decisione mira a proteggere tecnologie e dati sensibili legati a veicoli elettrici a guida remota pensati per operazioni in ambienti estremi.
Cosa è successo
All’inizio di agosto le due società avevano annunciato un progetto congiunto per sviluppare veicoli terrestri elettrici a guida remota destinati a soccorsi in aree impervie. Palzzo Chigi ha valutato che sia le attività nel settore difesa delle aziende sia l’accordo di co-sviluppo «rivestono rilevanza strategica per il sistema della difesa».

Il Consiglio dei ministri ha formalizzato la misura il 24 settembre; la comunicazione è stata recapitata a Pirelli e Abet Hts il 28 settembre. Con questo atto il governo ha applicato il regime di golden power al progetto, introducendo vincoli tecnici e organizzativi a tutela dell’interesse nazionale.
Quali prescrizioni sono state disposte
Secondo le indicazioni contenute nel provvedimento, il DPCM impone alle aziende misure volte a preservare diritti, competenze e dati considerati sensibili. L’obiettivo dichiarato è mantenere la continuità e gli standard delle attività di ricerca e sviluppo nel settore della difesa.

- Protezione della proprietà industriale e dei brevetti collegati alle tecnologie sviluppate;
- Tutela del know‑how e delle soluzioni tecniche progettuali;
- Salvaguardia dei prodotti e dei relativi dati ritenuti di rilevanza strategica;
- Garanzia di continuità operativa e standard qualitativi nelle attività di R&D.
Tempistica essenziale
| Data | Evento |
|---|---|
| Inizio agosto | Annuncio dell’accordo tra Pirelli e Abet High Tech Solution |
| 24 settembre | Approvazione della decisione dal Consiglio dei ministri |
| 28 settembre | Comunicazione ufficiale inviata alle società |
Entrambe le imprese hanno dichiarato di prendere atto positivamente della misura adottata dalla Presidenza del Consiglio. Il provvedimento non sospende il progetto, ma ne regola aspetti gestionali e di sicurezza per evitare rischio di dispersione o accesso indesiderato alle capacità tecnologiche.
Perché conta oggi
In un contesto in cui tecnologie dual‑use possono avere ricadute dirette sulla sicurezza nazionale, l’intervento del governo rappresenta un esempio pratico di controllo su collaborazioni industriali sensibili. Le prescrizioni cercano di bilanciare la prosecuzione della ricerca con la necessità di proteggere risorse strategiche.
Per il tessuto industriale e i partner internazionali la scelta può tradursi in obblighi aggiuntivi di compliance e in una maggiore supervisione sulle modalità di condivisione dei dati. Nel breve termine l’effetto più immediato è la certezza che sviluppo e test proseguiranno sotto standard concordati con le autorità competenti.
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Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.