Microimprese restie all’AI, 1 su 20 la usa: cresce la cultura finanziaria secondo Bankitalia

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Un’indagine della Banca d’Italia condotta su circa 5.000 titolari di microimprese mostra un miglioramento modesto nelle competenze finanziarie tra il 2021 e il 2025, ma rileva anche un’adozione tecnologica ancora limitata: il cloud è diffuso, mentre intelligenza artificiale e robotica restano marginali. Questi dati sono importanti oggi perché influenzano la capacità delle microimprese di restare competitive, accedere al credito e gestire rischi come quelli climatici.

Che cosa emerge dall’indagine

Nel periodo analizzato la valutazione media delle conoscenze finanziarie è aumentata di poco, raggiungendo poco meno del massimo del parametro usato nello studio. La distribuzione delle competenze non è omogenea: una quota significativa resta con livelli bassi, mentre una parte rilevante si colloca sui livelli più alti.

La ricerca segnala inoltre che le imprese con fatturato più elevato e quelle che esportano tendono ad avere competenze superiori, senza differenze marcate tra i generi. In parallelo, migliori conoscenze finanziarie risultano associate a comportamenti gestionali più prudenti e organizzati.

Pagamenti e strumenti digitali

Le microimprese italiane fanno ampio uso di strumenti di pagamento tradizionali e digitali. L’uso prevalente riguarda le carte, mentre i portafogli elettronici sono utilizzati da una minoranza.

Terminale POS con carte e portafogli digitali sul banco
Carte e portafogli digitali sono l’uso più diffuso tra le microimprese.

Strumento Diffusione tra le microimprese
Carte di debito 86%
Carte di credito 62%
Carte prepagate 33%
Portafogli elettronici e strumenti digitali ~20%

L’istituto sottolinea che strumenti di pagamento separati per l’attività aziendale possono aiutare a distinguere la finanza personale da quella aziendale, migliorando la trasparenza amministrativa.

Tecnologie: dove si concentra l’innovazione

Tra le tecnologie digitali il cloud risulta la più diffusa, adottata in forma totale o parziale da una buona fetta delle microimprese. Al contrario, l’uso pratico di intelligenza artificiale e robotica è al momento contenuto, così come l’interconnessione automatica dei processi.

Schermo con dashboard cloud e team che discute strategie digitali
Il cloud è la tecnologia più diffusa; AI e robotica ancora marginali.

  • Cloud: adottato dal 44% delle microimprese (uso estensivo o limitato).
  • Intelligenza artificiale: circa il 5% utilizzo attuale; il 19% sta sperimentando o prevede di adottarla entro un anno.
  • Robotica: attualmente al 6%; circa il 12% programma o sperimenta adozioni a breve.
  • Interconnessione dei processi: uso attuale intorno al 4%; interesse futuro al 13%.

L’adozione varia per settore: l’AI è più diffusa nei servizi di informazione e nelle attività professionali, mentre la robotica è più presente nel manifatturiero.

Collegamento tra competenze finanziarie e propensione all’innovazione

La Banca d’Italia trova una correlazione tra il livello di alfabetizzazione finanziaria e la probabilità di sperimentare nuove tecnologie. Più elevata è la conoscenza dei concetti finanziari di base, maggiore è la predisposizione a valutare e intraprendere investimenti digitali.

Questa relazione suggerisce che competenze finanziarie più solide possono facilitare analisi costi-benefici più accurate e decisioni di investimento meno rischiose, caratteristiche cruciali per crescere o internazionalizzarsi.

Clima, sostenibilità e gestione dei rischi

Il sondaggio mostra anche un’attenzione in crescita verso gli impatti ambientali e sociali nelle scelte d’investimento e di fornitura. Le imprese con competenze finanziarie più avanzate tendono a considerare maggiormente questi aspetti.

Per quanto riguarda i rischi climatici, le misure adottate per mitigare conseguenze economiche evidenziano scelte diversificate:

Misura Quota di microimprese
Sottoscrizione di assicurazioni 28%
Investimenti per la sicurezza aziendale 26%
Spostamento delle attività produttive 14%

Secondo la Banca d’Italia, la componente comportamentale dell’alfabetizzazione finanziaria—cioè la capacità di tradurre conoscenze in scelte operative—risulta positivamente collegata all’adozione di queste misure.

In sintesi, il quadro mostra progressi contenuti sul fronte delle competenze finanziarie e un uso ancora limitato di tecnologie avanzate: fatti che incidono sulla resilienza e sulle opportunità di crescita delle microimprese italiane nel prossimo biennio.

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