Il nuovo edificio di CityLife noto come CityWave avanza verso l’apertura entro la fine del 2026: gran parte degli spazi è già stata affittata e sono in corso negoziati per un ristorante panoramico che sorgerà sulla copertura. Il progetto promette impatti concreti sulla mobilità degli uffici, sull’offerta ristorativa e sulla sostenibilità energetica del quartiere.
L’architettura del complesso, firmata da Bjarke Ingels, rompe con la sequenza verticale delle torri circostanti: il volume si sviluppa orizzontalmente in due corpi distinti collegati da una grande copertura concava, pensata per integrare un impianto fotovoltaico di ampia scala.
Chi occuperà gli spazi e quale è lo stato delle trattative
L’immobile appartiene al gruppo Generali e ha già attratto inquilini importanti: negli spazi trovano posto gli uffici di Nexi e del broker assicurativo Marsh. Secondo quanto riportato dall’amministratore delegato di CityLife spa, Paolo Micucci, è stato locato circa il 64% della superficie disponibile.
Sono inoltre aperte trattative per l’apertura di un locale di ristorazione sulla sommità dell’edificio, un elemento che potrebbe rafforzare l’attrattività pubblica dell’intervento. Rimane invece ancora da assegnare il corpo minore, denominato East, che probabilmente sarà l’ultima porzione a essere completata.
- Percentuale già locata: circa 64%
- Principali occupanti: Nexi e Marsh
- Copertura fotovoltaica: circa 11.000 m²
- Investimento: oltre i 170 milioni di euro
- Scadenza prevista: fine 2026
- Futuro sviluppo: progetto residenziale per la porzione sud in fase di autorizzazione
Costi, tempistiche e sviluppi urbani
L’ammontare dell’investimento è cresciuto rispetto ai piani iniziali, superando i 170 milioni di euro a causa delle recenti turbolenze economiche e dei rincari dei materiali. Nonostante l’aumento dei costi, la consegna è confermata entro la fine del 2026, con il completamento graduale delle varie aree dell’edificio.
La possibile apertura di un ristorante panoramico e la presenza di grandi locatari istituiscono un mix di funzioni che può generare traffico pedonale e domanda di servizi nel quartiere, influenzando anche il mercato immobiliare locale. Inoltre, la grande copertura a pannelli fotovoltaici introduce un elemento significativo sul versante della sostenibilità energetica.
Perché conta per i cittadini e per il mercato
Per i residenti e i lavoratori milanesi il progetto significa nuove opportunità di lavoro, maggiore offerta di servizi e una trasformazione dell’asse urbano di CityLife. Per gli investitori e gli operatori immobiliari, invece, CityWave rappresenta un banco di prova su costi di sviluppo, attrattività degli spazi e modelli misti di utilizzo (uffici, ristorazione, residenziale).
Resta da monitorare l’esito delle trattative in corso e l’iter autorizzativo per la parte residenziale: elementi determinanti per valutare l’impatto complessivo dell’intervento sulla città nei prossimi anni.
Articoli simili
- Covivio sfonda in Italia: 2,9 miliardi in asset, ora l’espansione negli hotel!
- Commissione europea sotto accusa: indagine della polizia su vendite immobiliari sospette
- BonelliErede a Milano: nuovo quartier generale a Porta Nuova, scopri i dettagli!
- Alloggi sociali a Udine: 76 unità pronte dopo la trasformazione dell’ex caserma Osoppo
- Dws amplia portafoglio a Lodi: hub logistico da 31.500 m² locato a Dhl

Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.