UE: Boom economico nel secondo semestre! Italia: il settore terziario continua a crescere.

Condividi con i tuoi amici!

L’indice PMI composto dell’Eurozona segna un incremento da 50.6 a 50.9, al di sotto della crescita storica. L’Italia si posiziona seconda dopo la Spagna

L’economia dell’Eurozona prosegue la sua fase di espansione all’avvio della seconda metà dell’anno, estendendo a sette mesi il periodo di crescita. Nonostante ciò, l’incremento dell’attività economica è risultato modesto e inferiore alla media, con una domanda stagnante che limita l’output. L’occupazione nell’area euro ha continuato a crescere, segnando il quarto mese di aumento e raggiungendo il picco più alto degli ultimi tredici mesi. Tuttavia, l’ultima rilevazione ha mostrato un leggero calo nel livello di fiducia.

Il PMI composto dell’Eurozona ha registrato a luglio un aumento a 50.9 punti, rispetto ai 50.6 di giugno. Questo incremento dell’indice principale suggerisce una lieve accelerazione dell’attività produttiva, anche se il tasso di crescita è stato globalmente limitato e inferiore alla media storica, la quale dal 1998 è di 52.4 punti.

Migliore performance nei servizi rispetto ai beni

  • Leggi anche: La BCE potrebbe interrompere gli aumenti dei tassi, ma i mercati prevedono un’ulteriore riduzione quest’anno

Nonostante entrambi i comparti analizzati (manifatturiero e servizi) abbiano mostrato un incremento della produzione a luglio, questi aumenti sono stati relativamente modesti. È stato il settore dei servizi a trainare l’espansione dell’economia privata, mentre la produzione di beni ha evidenziato un ritmo di crescita leggermente inferiore rispetto a giugno.

Esaminando i dati delle quattro maggiori economie dell’Eurozona, i PMI hanno indicato una crescita nella maggior parte dei casi. La Francia si è distinta negativamente, con una contrazione dell’attività che persiste per l’undicesimo mese consecutivo. Invece, gli altri paesi hanno mostrato segnali di espansione, con la Spagna che ha registrato il punteggio più alto, seguita dall’Italia. Anche la Germania, la maggiore economia dell’area, ha evidenziato una ripresa, con la crescita che ha raggiunto il livello più elevato degli ultimi quattro mesi.

Focus sull’Italia

Dal valore di 52.1 registrato a giugno, l’indice PMI servizi in Italia è lievemente aumentato a 52.3 a luglio. Questo dato rimane coerente con un tasso di crescita modesto del settore, ma comunque superiore alla media storica. L’indice composito ha visto un leggero miglioramento, passando da 51.1 a 51.5. «L’espansione si è concentrata principalmente nel settore dei servizi, a fronte di una significativa contrazione nella produzione manifatturiera. Questa discrepanza si riflette anche nella dinamica degli ordini. In generale, tuttavia, il flusso di nuovi ordini è cresciuto solo marginalmente», ha spiegato S&P Global.

  • Leggi anche: Rallentamento nella crescita del PIL dell’Eurozona. La Francia supera le aspettative, rallentano Germania e Italia

A luglio, il settore dei servizi in Italia ha esteso il suo periodo di crescita. «La leggera accelerazione dimostra la resilienza del settore, sostenuta da una robusta domanda interna e da prospettive cautamente ottimistiche. Si tratta dell’ottavo mese consecutivo di espansione dell’attività dei servizi, con le aziende che segnalano nuove acquisizioni di clienti e il lancio di nuovi progetti. Nonostante ciò, il ritmo di crescita dei nuovi ordini ha rallentato, raggiungendo il livello più basso degli ultimi sei mesi, il che suggerisce che, se la ripresa dovesse continuare, sarà probabilmente più moderata», ha commentato Nils Müller, economista junior presso Hamburg Commercial Bank.





Articoli simili

Valuta questo articolo
Condividi con i tuoi amici!
Leggi anche  Stellantis chiude Cassino: riapertura a settembre, Alfa Romeo senza ordini!

Lascia un commento

Share to...