Con l’aumento del costo della vita molti italiani stanno guardando ai beni di pregio nelle loro case come a una fonte immediata di liquidità: borse firmate e gioielli non sono più solo oggetti d’affetto ma potenziali strumenti finanziari. Il rapporto Ipsos Doxa‑Affide 2026 mostra come questa trasformazione influisca su scelte personali, servizi finanziari e sicurezza domestica.
Un cambio di prospettiva che vale oggi
In un contesto di risparmi erosi dall'inflazione e di incertezza economica, la disponibilità di capitale liquido è diventata prioritaria per molte famiglie. Per questa ragione cresce l’interesse a utilizzare beni di lusso come garanzia temporanea: secondo la ricerca, una larga fetta della popolazione li considera risorse da poter valorizzare senza rinunciarvi definitivamente.

La novità interessa soprattutto le generazioni più giovani: la diffusione delle **borse di lusso** è significativa tra gli under 40, e la percezione del loro valore economico si è ampliata rispetto al passato. Di conseguenza, operatori del credito e servizi di valutazione stanno adeguando l’offerta per rispondere a una domanda in rapida evoluzione.
Cosa dicono i numeri
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Possesso di una borsa firmata | 35% della popolazione (45% tra under 40) |
| Chi considera le borse risorsa economica | 64% |
| Possessori disposti a usarle come garanzia | 61% dei proprietari |
| Chi vede i gioielli come risorsa economica (2026) | 85% (era 75% nel 2024) |
| Numero medio di preziosi per persona | 7 pezzi (circa 54 grammi d’oro) |
| Persone che indossano meno di 5 gioielli l’anno | 68% |
| Conoscenza del valore dei propri preziosi | 38% |
| Conoscenza del credito su pegno | 59% |
Comportamenti e rischi alla casa
Molti italiani tengono gli oggetti di valore in casa, ma con prudenza variabile: il timore dei furti è diffuso e non infondato. Un’ampia fetta del campione dichiara di aver subito un furto o averne avuto esperienza in famiglia.

- 60% teme il furto domestico
- 35% ha vissuto un furto di oggetti di valore
- 25% nasconde i preziosi in casa
- 22% li distribuisce in luoghi diversi
- 16% non adotta misure di protezione
Questo atteggiamento produce un paradosso: pur possedendo asset che potrebbero essere trasformati in liquidità, molti non hanno chiaro il loro valore reale o non ricorrono a canali ufficiali per la custodia e la valorizzazione.
Prestiti, scopi e ricorso al credito su pegno
Nell’ultimo quinquennio quattro persone su dieci hanno richiesto un finanziamento per esigenze diverse: acquisto di veicoli, lavori in casa, spese impreviste o acquisti importanti. In questo scenario, il credito su pegno emerge come un’opzione conosciuta e sempre più considerata per ottenere liquidità senza una vendita definitiva.
Le motivazioni associate al ricorso al credito su pegno sono eterogenee: per molti è un rimedio a difficoltà economiche immediate, per altri uno strumento rapido per finanziare progetti, e per alcuni un modo per valorizzare beni già in possesso.
Come si sta muovendo il mercato
Per rispondere a questa domanda di servizi, operatori del settore credito e custodia stanno ampliando le proposte rivolte ai cosiddetti “pleasure asset”: non più solo valutazioni e operazioni di compro‑oro, ma pacchetti che possono comprendere stime professionali, custodia assicurata, prestiti garantiti e persino vendita in asta controllata.
Affide, tra gli interlocutori citati nel rapporto, ha annunciato misure per rendere più accessibili strumenti di valutazione e finanziamento specifici per borse e gioielli di pregio, segnalando come la domanda dei consumatori richieda servizi più strutturati.
Implicazioni pratiche per i lettori
La trasformazione in atto ha effetti concreti su diversi piani: dalla sicurezza domestica alle possibilità di finanziamento personale, fino al valore commerciale degli oggetti di lusso sul mercato secondario. Chi possiede beni di valore dovrebbe considerare tre passaggi:
- far stimare professionalmente i propri oggetti per conoscere il valore reale;
- valutare opzioni di custodia sicura o assicurata;
- informarsi sui meccanismi del credito garantito (incl. condizioni di riscatto).
Per le istituzioni e gli operatori finanziari, la sfida è creare offerte trasparenti e adeguate alle esigenze dei clienti, conciliando rapidità d’accesso alla liquidità con corrette garanzie e tutela del consumatore.
In breve: in un momento di fragilità economica, gli oggetti di pregio in casa possono diventare una risorsa concreta. Conoscere il loro valore e le soluzioni disponibili è ormai una necessità pratica, non un lusso.
Articoli simili
- Gioielli al Top: Metalli e Petrolio Perdono Smalto!
- Investire in Immobili di Lusso: Scopri i Vantaggi Ora!
- Lusso in declino: bufera senza fine sui listini finanziari!
- Oro nel portafoglio: ecco perché è essenziale, ma attenzione all’ingresso graduale!
- Investitori Italiani: Taglio di 6mila Euro negli Investimenti!

Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.