Nabla in borsa: Mingers e gruppo Dmo investitori di riferimento

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Nabla, azienda milanese del makeup, è stata ammessa a quotazione dopo aver raccolto 5,5 milioni di euro: un’operazione che mette il marchio sotto gli occhi di investitori istituzionali e retail e che potrebbe accelerare la sua presenza nella distribuzione italiana. L’ingresso in Borsa è significativo oggi perché porta capitale fresco e partner strategici con canali vendita consolidati.

La sottoscrizione complessiva dell’offerta è arrivata a 5,5 milioni di euro, con circa 500.000 euro prenotati da investitori retail attraverso la nuova piattaforma di distribuzione diretta di Borsa Italiana. Ieri è stata formalizzata l’ammissione alla quotazione.

  • Totale raccolto: 5,5 milioni di euro
  • Quota retail prenotata: 0,5 milioni di euro (attraverso la piattaforma di Borsa Italiana)
  • Anchor investor complessivi: 1,5 milioni di euro
  • Capitalizzazione attesa all’avvio: circa 20 milioni di euro
  • Flottante iniziale: poco oltre il 25% (fino al 27% con la greenshoe)
  • Prezzo di debutto: 3,00 euro per azione
  • Data di debutto prevista: lunedì 21 settembre
  • Advisor e collocamento: Giotto Cellino Sim (global coordinator e Euronext Growth Advisor); Directa Sim (assigned broker per il retail)

Due investitori di riferimento entrano nel capitale e nel consiglio di amministrazione. Il primo è Jörg Mingers, manager noto per la lunga esperienza alla guida di Profumerie Douglas in Italia. L’altro è il gruppo veneto Dmo, controllato dalla famiglia Celeghin, già presente nella distribuzione con le catene Caddy’s — circa 300 drugstore — e Beauty Star — intorno a un centinaio di profumerie.

due figure anonime stringono la mano in un ambiente retail
L’ingresso di investitori di riferimento nel consiglio può aprire accordi commerciali.

Tra gli investitori istituzionali che hanno partecipato all’ipo figurano fondi collegati a AcomeA, Intesa Sanpaolo e Intermonte, che supportano l’operazione insieme agli anchor investor.

Per gli investitori e per il mercato la dimensione iniziale è contenuta: una capitalizzazione di circa 20 milioni rende il titolo appartenenente a una piccola capitalizzazione, con un flottante limitato che potrebbe influire sulla liquidità delle negoziazioni nei primi mesi. La possibile estensione della greenshoe porterebbe il flottante al 27%, moderando in parte questo effetto.

scaffali di cosmetici in un drugstore senza marchi riconoscibili
Presenza nei canali fisici e digitali può accelerare la penetrazione del marchio.

Che cosa cambia sul piano operativo? L’ingresso di soci con forte esperienza nella distribuzione può favorire accordi commerciali e una più rapida penetrazione dei canali fisici e digitali. Per i piccoli risparmiatori, l’accesso tramite la piattaforma Directa sim rappresenta una finestra diretta sull’offerta, ma va tenuto presente che le dimensioni ridotte del titolo comportano rischi di volatilità.

Da lunedì 21 settembre il mercato potrà valutare la corrispondenza tra prezzo di collocamento e prospettive di crescita dell’azienda: attenzione a volumi di scambio e comunicazioni societarie sui piani di utilizzo dei proventi raccolti, che saranno determinanti per capire gli sviluppi futuri.

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