Suggerimenti per iniziare al meglio con un designer d’interni: cosa aspettarsi e come prepararsi
Laura Rozza poi aggiunge: «È utile ricevere anche delle idee preliminari dai proprietari; anche se non indispensabili, se presenti, è meglio discuterle subito per poterle eventualmente integrare nel progetto».
Una volta raccolti i documenti e le idee, si procede verso la fase più pratica, ovvero quella dei permessi necessari per iniziare i lavori.
Non è semplice definire una lista di permessi valida per ogni situazione dato che dipende dall’entità degli interventi previsti.
Elena Tomlenova precisa: «Se il progetto riguarda principalmente la decorazione e la scelta di finiture, non sono necessari permessi. Se invece si prevedono modifiche strutturali, è essenziale definire insieme l’ampiezza degli interventi per stabilire i permessi richiesti».
Guida Confagricolturale Lecce: I Permessi Necessari per Piccoli Interventi Interni
Un preventivo dettagliato è essenziale sia per chiarire le idee sia per proteggersi da possibili aumenti di costi e tempi.
Laura Razza spiega: «I clienti sono spesso sorpresi dalle tempistiche. Redigere un preventivo accurato richiede tempo e dipende dalla velocità di risposta dei fornitori. Normalmente, per un progetto di cucina o più ambienti, sono necessari circa 10 giorni lavorativi. Se il progetto include modifiche strutturali, i tempi possono allungarsi».
Per quanto riguarda i costi dei preventivi, di solito non sono previsti in fase iniziale. Solo in caso di progetti più complessi, il preventivo può essere a pagamento.
Stabilire una tempistica standard è complesso, dato che varia in base alla natura del progetto. Elena Tomlenova condivide la sua esperienza: «Un progetto può durare da 5 giorni lavorativi a 5 mesi, a seconda del servizio offerto. Un progetto “chiavi in mano” varia ogni volta: ci sono progetti di 65 mq che possono durare 6 mesi, mentre altri di 450 mq solo 3 mesi, e viceversa. Alcuni clienti richiedono fino a 150 rendering prima dell’inizio dei lavori, mentre altri preferiscono limitarsi a collage e disegni tecnici. Normalmente, un appartamento di 50-70 mq richiede circa 3,5 mesi, mentre una casa di 450-500 mq tra 4 e 5 mesi».
«I migliori risultati si ottengono con una collaborazione attiva tra il designer e il cliente. È nostro compito proporre soluzioni che interpretino al meglio i desideri del cliente, che spesso si adeguano alle nostre proposte. Dopotutto, è per questo che ci contattano», afferma Marco Ferrari.
Nella selezione di materiali e finiture, per esempio, il cliente esprime le proprie preferenze e spesso viene accompagnato dagli interior designer in fiere e negozi, per rendere la scelta il più condivisa possibile.
La gestione del cantiere può variare significativamente; come spiegano Valentina Cattoni e Maurizio Davoli, «Se lo studio è incaricato anche della Direzione Lavori e del Coordinamento della Sicurezza, ci occupiamo direttamente noi del cantiere».
La tendenza attuale è quella di affidare tutto a un unico responsabile, per avere un solo punto di riferimento e ridurre lo stress legato alla gestione del cantiere. «Se il progetto è “chiavi in mano”, gestiamo anche la direzione lavori e l’organizzazione del cantiere, facendo tutto il possibile per proteggere il cliente dai disagi e dalle problematiche legate ai lavori», conferma Elena Tomlenova.
L’esperienza di Laura Rozza va nella stessa direzione: «Ci occupiamo noi della gestione del cantiere; è necessario avere pazienza e accettare che certi lavori richiedano la collaborazione di diverse maestranze, che devono lavorare in armonia. Certamente, la presenza di polvere e rumore è inevitabile in questa fase».
Cosa Ti Serve per Iniziare i Lavori di Ristrutturazione
Un capitolo delicato è quello degli imprevisti, che possono causare aumenti inaspettati di costi e tempi.
Per quanto riguarda i costi, i professionisti concordano sull’importanza di un preventivo dettagliato e completo, che riduce il rischio di sorprese. «Per evitare incrementi inaspettati, è fondamentale affidarsi a uno studio che prepari capitolati accurati e disegni dettagliati; spesso, l’aumento dei costi deriva da preventivi incompleti o dalla necessità di recuperare tempo per decisioni tardive», spiegano Valentina Cattoni e Maurizio Davoli.
Un approccio più metodico è quello di Marco Ferrari, che organizza le attività con un diagramma GANTT, che include tutte le fasi e i relativi tempi di realizzazione.
Questa storia è stata pubblicata il 20 febbraio 2020 e poi aggiornata
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Esperto nel settore immobiliare, Marco Esposito guida i lettori nella comprensione delle tendenze del mercato italiano. Grazie ai suoi consigli pratici, individua le migliori opportunità d’investimento nel settore.
Una volta deciso di affidarsi a un professionista del design d’interni, è essenziale organizzarsi con i documenti appropriati. Ma quali sono essenziali? Gli esperti hanno due approcci principali, uno più empatico e l’altro più pratico.
Secondo Elena Tomlenova, è fondamentale il rapporto umano: «Non richiedo documenti subito, la priorità è stabilire un contatto diretto. Le dimensioni e le planimetrie sono variabili. Partiamo dalle informazioni basilari durante il primo contatto telefonico, per poi richiedere, dopo aver creato un buon rapporto, i dettagli come l’estensione della proprietà, la planimetria disponibile e fotografie degli spazi».