Nel marzo 2026 gli scambi sulle borse italiane hanno mostrato un deciso spostamento verso il comparto energetico, spinto dal rally del greggio e dalle tensioni in Medio Oriente. Un report di Degiro rileva aumenti significativi nei volumi su alcuni titoli locali, ma senza la fuga massiccia dai mercati che molti temevano.
- Energia in rialzo: volumi sugli strumenti petroliferi e del gas in crescita, con Eni tra i principali beneficiari.
- Patrimonio sotto pressione ma contenuto: il capitale investito dagli utenti Degiro in Italia è calato, ma solo di misura rispetto alle perdite dei principali indici.
- Tecnologia ancora dominante: il settore tech assorbe la quota maggiore di asset, nonostante arretramenti su singole blue chip.
Nessuna fuga collettiva, ma aggiustamenti mirati
I dati del broker mostrano che, dopo l’escalation di violenze in Medio Oriente alla fine di febbraio, gli investitori italiani non hanno liquidato i portafogli in massa. A marzo il patrimonio complessivo dei clienti Degiro in Italia è sceso di circa 5,1%, mentre la liquidità in portafoglio è aumentata; un calo che, secondo gli analisti del broker, riflette più la caduta dei prezzi di mercato che un ritiro forzato di capitali.
Il contesto internazionale è stato però difficile: l’Euro Stoxx 600 ha lasciato sul terreno l’8% nel mese, segnando il peggior marzo dal 2022. Nonostante ciò, secondo la banca dati del broker si è vista prevalere una logica di rotazione settoriale piuttosto che di panico.
Titoli scelti dagli investitori italiani
Tra i movimenti più evidenti c’è la spinta sugli energetici. In particolare, le contrattazioni su Eni sono aumentate sensibilmente: il titolo ha registrato un incremento dei volumi vicino al 23% e ha beneficiato anche di un rialzo del prezzo superiore al 10% negli ultimi 30 giorni rilevati dal report.
| Elemento | Var. / Valore |
|---|---|
| Volumi su Eni | +23% |
| Prezzo del greggio (mese) | +oltre 60% |
| Patrimonio clienti Degiro (Italia) | -5,1% |
| Investimenti nel segmento petrolifero/gas | +12% a marzo |
| Asset su Ferrari | -18,6% |
| Volumi su Nexi | +20% |
| Volumi su Tim | +29% |
| Quota asset settore tech | 32,8% |
Al contrario, alcuni titoli del lusso hanno perso appeal: gli asset allocati su Ferrari sono diminuiti di quasi il 19% nel mese. L’interesse si è invece spostato su aziende come Nexi e Tim, che hanno registrato aumenti nei volumi rispettivamente del 20% e del 29%.
Il quadro settoriale e le conseguenze pratiche
Il report conferma che, nonostante il comparto tecnologico rimanga quello con la quota maggiore di asset sotto gestione — circa il 32,8% — molte blue chip americane hanno segnato cali significativi nel periodo: esempi citati sono Tesla e Alphabet, con ribassi mensili nell’ordine del 10-12%.
Per chi osserva i mercati, il risultato più rilevante è la natura della reazione degli investitori: non una discesa generalizzata, ma una riallocazione verso settori percepiti come più legati alle materie prime. Questo spostamento può aumentare la correlazione dei portafogli con i prezzi delle commodity e, di conseguenza, la volatilità in caso di nuovi shock geopolitici.
Federico Garavaglia, responsabile Italia di Degiro, interpreta i numeri come la prova di una certa dose di razionalità: molti clienti hanno semplicemente rimodulato le posizioni anziché abbandonare i mercati. Il messaggio implicito per i risparmiatori è che la turbolenza ha prodotto scelte tattiche più che reazioni emotive di massa.
Cosa osservare nelle prossime settimane
Le variabili da monitorare restano le stesse: evoluzione delle tensioni internazionali, andamento del prezzo del petrolio e performance dei settori ciclici rispetto ai titoli difensivi. Questi fattori determineranno la sostenibilità del flusso verso l’energia e la possibilità di un ritorno della fiducia verso altri comparti.
In sintesi, il dato di marzo 2026 disegna uno scenario di rotazione settoriale con impatti misurati sul patrimonio complessivo degli investitori italiani: segnali utili per comprendere come il mercato sta ridistribuendo il rischio, ma non una fuga precipitosa dall’azionario.
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Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.