L’Agenzia Italiana del Farmaco approva: da 365 a 52 iniezioni annue, un vantaggio per 1,3 milioni di individui. Alfredo Galletti (Novo Nordisk Italia): già accessibile in molte regioni per oltre il 70% dei pazienti
Da una iniezione quotidiana a una settimanale. Questo è il grande cambiamento nel trattamento del diabete che l’Italia, primo Paese europeo, ha introdotto rendendo disponibile e rimborsabile l’insulina a cadenza settimanale. Questa innovazione mira a semplificare notevolmente la vita di più di 1,3 milioni di italiani, ossia coloro che soffrono di diabete di tipo 1 e di tipo 2 e necessitano di multiple iniezioni giornaliere di insulina, rappresentando una svolta significativa anche per chi inizierà il trattamento nei prossimi anni.
«È con grande soddisfazione che annunciamo la disponibilità in Italia della prima insulina settimanale a livello mondiale» ha dichiarato Alfredo Galletti, vice presidente e direttore generale di Novo Nordisk Italia, durante l’evento di lancio a Roma, seguito all’approvazione da parte dell’Agenzia del Farmaco (Aifa).
Questa innovazione è significativa per due motivi: per il paziente, dato che il trattamento quotidiano con insulina comporta un notevole carico emotivo che influisce sulla compliance terapeutica; e per l’Italia, che è la prima in Europa a completare tutte le fasi del processo regolatorio a livello nazionale, ha evidenziato il manager.
Il processo di implementazione a livello regionale «sta procedendo molto rapidamente grazie all’interesse locale verso questa novità, che è già disponibile per più del 70% dei pazienti italiani», ha aggiunto Galletti, sottolineando che «miriamo a raggiungere il 100% nel minor tempo possibile, riconoscendo l’importanza di questa sfida per la salute pubblica», ha concluso il manager.
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Investimento di 2 miliardi
Il notevole investimento di due miliardi di euro realizzato in Italia dalla multinazionale danese è stato sottolineato dal sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, durante la conferenza stampa a Roma. «La stabilità del governo ha favorito e favorirà gli investimenti da parte delle aziende internazionali nel nostro Paese. L’investimento di 2 miliardi di euro dimostra che l’Italia è altamente competitiva», ha affermato Gemmato. «I dati confermano questa tesi», ha proseguito, «i 56 miliardi di euro del settore sono un indicatore significativo, abbiamo superato stabilmente la Germania e siamo i primi in Europa, e l’export farmaceutico contribuisce a mantenere l’Italia al quarto posto storico nelle esportazioni». Inoltre, il fatto che l’Italia sia stata il primo Paese al mondo a rendere disponibile gratuitamente questa innovazione tramite il Servizio Sanitario Nazionale, conferma l’eccellenza del nostro sistema farmaceutico a livello internazionale, ha concluso il sottosegretario.
L’insulina
L’insulina è un ormone essenziale per il corretto metabolismo degli zuccheri. Nei diabetici, il corpo non è più in grado di produrla in quantità sufficiente, causando danni a cuore, reni, occhi e sistema nervoso. La somministrazione di insulina supplisce a questa mancanza, ma spesso la terapia non viene iniziata tempestivamente, interessando ancora un paziente su tre. Inoltre, non tutti seguono accuratamente le prescrizioni relative alle dosi. Ridurre il numero di iniezioni da 365 a 52 all’anno non solo facilita la continuità delle terapie prescritte, ma incoraggia anche l’avvio di nuovi trattamenti, riducendo così le complicazioni legate al diabete. Questo ha anche un impatto positivo sull’ambiente, riducendo la produzione di rifiuti sanitari.
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Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.