Conti d’investimento con bonus fiscale: proposta al governo può sbloccare nuovi risparmi

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Un gruppo composto da operatori finanziari e accademici punta a trasferire in Italia il modello di conto di investimento fiscale agevolato proposto dalla Commissione europea. L’obiettivo è convogliare una parte dei risparmi liquidi delle famiglie verso azioni e fondi comunitari, con effetti diretti sul mercato azionario nazionale.

Chi è coinvolto e quale è la proposta

L’Associazione Intermediari Mercati Finanziari (AMF), insieme alla Università Bocconi (Centro Baffi) e a Equita, ha presentato al MEF un piano per introdurre in Italia i cosiddetti SIA — conti di investimento agevolati ispirati alla raccomandazione della Commissione Europea nell’ambito della Savings and Investment Union. A illustrare il progetto è stata Miriam Felici, segretario generale di AMF Italia.

Tavolo di riunione con documenti finanziari e laptop che rappresenta il gruppo promotore
AMF, Università Bocconi e operatori finanziari hanno presentato la proposta al MEF.

Cosa sono i SIA e come funzionano

I SIA sono conti dedicati a investimenti in strumenti finanziari europei (azioni, fondi e ETF) che beneficiano di un regime fiscale più favorevole rispetto al regime ordinario. L’intento è favorire il trasferimento di risparmio privato verso il capitale di rischio delle imprese dell’Unione, facilitando la crescita societaria tramite mercati dei capitali più profondi.

Il modello prende spunto dall’esperienza svedese, dove l’Investeringssparkonto (Isk) ha dimostrato, dal 2012, di incentivare l’investimento azionario con regole semplici e una tassazione sostitutiva basata sul valore complessivo del conto.

Perché la proposta è rilevante oggi

In Italia la liquidità delle famiglie è molto elevata: si parla di circa 1.600 miliardi parcheggiati in conti correnti e depositi. Spostare anche solo una porzione di queste risorse verso il mercato azionario può avere effetti multipli: aumentare la liquidità dei titoli, sostenere le quotazioni e rendere più semplice il ricorso alla Borsa per le imprese che vogliono espandersi.

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Barattolo di risparmio accanto a pile di monete euro che simboleggiano la liquidità delle famiglie
Circa 1.600 miliardi di euro in depositi e conti correnti potrebbero essere convogliati verso l’equity.

  • Maggiore afflusso di capitali verso equity e fondi europei;
  • Semplificazione fiscale per chi investe (meno adempimenti e tassazione analitica ridotta);
  • Incentivo alla costruzione di portafogli a lungo termine, con possibili benefici per la previdenza privata;
  • Impatto positivo sulle condizioni di accesso al mercato per le società che desiderano quotarsi.

Caratteristiche ipotizzate del SIA italiano

Secondo la proposta illustrata, il conto sarebbe riservato ad investimenti in emittenti europee e in fondi/ETF che investono significativamente in tali strumenti. Alcune delle opzioni in discussione includono:

  • un tetto annuale ai versamenti per favorire una costruzione graduale del portafoglio;
  • assenza di un limite complessivo a vita, per non penalizzare il risparmio previdenziale;
  • nessun periodo minimo obbligatorio di detenzione per fruire del regime fiscale agevolato;
  • tassazione forfettaria annuale sul valore del conto, in alternativa alla tassazione separata su dividendi, interessi e plusvalenze.

Il modello punta a un livello di imposizione complessiva più favorevole rispetto alle aliquote vigenti — oggi, per esempio, si applicano aliquote diverse a titoli di Stato e a strumenti azionari — ma la quota effettiva e le modalità saranno oggetto di negoziazione politica e tecnica.

Tempi e incognite

La proposta è stata già sottoposta al Ministero dell’Economia ma la sua entrata in vigore dipenderà dalle decisioni di governo e dalle coperture finanziarie che saranno individuate. L’auspicio dei proponenti è di inserirla nella prossima legge di bilancio, ma al momento non esistono certezze sui tempi.

Dal punto di vista operativo restano da definire dettagli normativi e procedure per assicurare che i SIA incentivino effettivamente investimenti in equity europea senza creare distorsioni o rischi di elusione fiscale.

Prospettive

Se attuati, i SIA potrebbero rappresentare uno strumento significativo per riallineare parte del risparmio privato verso il mercato dei capitali, sostenendo la crescita delle imprese e la profondità della Borsa italiana. La sfida sarà equilibrare beneficio fiscale, semplicità amministrativa e tutela degli investitori.

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