Attico bianco su due livelli: da sottotetto trascurato a oasi zen

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Convertire un sottotetto grezzo in un attico abitabile ha trasformato questo appartamento milanese in un rifugio luminoso dove la luce naturale è protagonista e uno spazio riservato alla pratica religiosa convive con aree quotidiane funzionali. Il progetto, completato nel 2017, offre spunti pratici per chi cerca soluzioni di abitare contemporaneo in città.

  • Chi lo abita: una coppia
  • Dove: Milano
  • Intervento: ristrutturazione completata nel 2017 (circa 6 mesi)
  • Superficie: 120 m² + 30 m² di soppalco + 25 m² di terrazzo
  • Team: MAC Milano Architettura Contemporanea con l’arch. Corinna Cappa
  • Budget indicativo: ~200.000 € per i lavori + ~60.000 € per gli arredi

Partendo da un sottotetto non rifinito, gli architetti hanno costruito un’abitazione che punta tutto sull’ampiezza visiva e sulla percezione di spazio: la doppia altezza è un elemento chiave, valorizzato da scelte cromatiche e materiche studiate per massimizzare la luminosità. Il colore bianco domina gli interni e anche le travi sono state verniciate per aumentare la riflessione della luce e ridurre l’effetto di “peso” del legno naturale.

La distribuzione degli ambienti rispetta le richieste dei committenti: una zona notte padronale con bagno e cabina armadio, una stanza per ospiti o studio, una cucina separata ma in comunicazione con la zona pranzo. Questa separazione è ottenuta con una parete vetrata incorniciata in ferro, che preserva la continuità luminosa pur definendo funzioni diverse.

Materiali e finiture puntano sulla semplicità e la durabilità: il piano cucina è realizzato in gres effetto cemento, il pavimento in rovere naturale e molti arredi sono su misura. Le porte interne sono tutte scorrevoli in legno massello, realizzate da una falegnameria locale, e sono pensate per scomparire il più possibile nella parete, così da favorire un senso di apertura e fluidità tra gli spazi.

La zona giorno presenta arredi essenziali e pochi oggetti: una scelta che amplifica la percezione di ordine e luminosità. Scale interne conducono al soppalco, dove si trova l’accesso al terrazzo e una piccola area studio con un angolo relax affacciato all’esterno.

Il bagno principale è rivestito con pietra piasentina tagliata su misura e impiegata anche per il top del lavabo; la base contenitore è in legno laccato trattato per resistere all’umidità. Queste soluzioni uniscono estetica e funzionalità, offrendo superfici robuste e facilmente manutenibili.

Un aspetto distintivo è la presenza di un piccolo ambiente dedicato alla pratica del buddismo giapponese. Qui gli arredi sono ridotti all’essenziale: un mobile contenitore per gli strumenti rituali e un armadietto a muro che custodisce una pergamena. Il colore rosso, usato solo per questi elementi, rimanda alle lacche tradizionali nipponiche e definisce uno spazio intimo senza appesantire l’insieme.

Dal punto di vista pratico, il progetto dimostra alcune soluzioni replicabili in ristrutturazioni urbane:

  • Massimizzare la luce: superfici chiare, travi sbiancate, ampie finestre e pareti vetrate incrementano la luminosità percepita.
  • Ridurre l’ingombro visivo: porte scorrevoli e arredi su misura rendono gli spazi più fluidi e ordinati.
  • Scegliere materiali strategici: top in gres, pavimenti in rovere e rivestimenti in pietra con tagli personalizzati coniugano estetica e manutenzione.
  • Riservare spazi multifunzionali: un soppalco o una nicchia possono diventare studio, relax o area di pratica personale senza grandi opere aggiuntive.

Per chi valuta una ristrutturazione, i numeri di questo progetto offrono un riferimento realistico: sei mesi di lavori e un investimento significativo per ottenere finiture su misura e arredi di qualità. Il risultato, però, è un appartamento che combina comfort quotidiano, punti di ristoro per la meditazione e una forte valorizzazione della luce — elementi sempre più richiesti nelle abitazioni metropolitane.

Nel complesso, l’intervento a Milano mostra come interventi mirati su forma, luce e materiali possano trasformare un sottotetto in un’abitazione contemporanea capace di rispondere a esigenze pratiche e spirituali senza rinunciare a uno stile sobrio e accogliente.

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