Casa sostenibile in Ecuador: progetto in legno e bambù rivoluziona l’abitare

Condividi con i tuoi amici!

Una casa nata per funzionare con il territorio invece che contro di esso: questo bungalow costruito su una collina della provincia di Manabí, in Ecuador, mette insieme soluzioni a basso costo e scelte ecologiche pratiche. Il progetto dimostra come, con materiali locali e attenzione al clima, sia possibile ottenere comfort e protezione ambientale senza ricorrere a impianti energivori.

Situata a Las Tunas, sulla costa nord-occidentale del Paese, la residenza è pensata per due con un figlio e serve sia come punto d’appoggio per il lavoro nei campi sia come seconda casa per i fine settimana. La collina su cui sorge presenta una pendenza del 20%: una sfida che gli architetti hanno trasformato in criterio progettuale.

Il progetto in sintesi

Committenti Una coppia con un figlio
Luogo Las Tunas, provincia di Manabí (Ecuador)
Superficie 411 m²
Costo totale Circa 37.000 € (c.a. 88 €/m²)
Progettisti Juan Carlos Bamba, Ignacio de Teresa, Alejandro González
Caratteristica topografica Terreno con pendenza del 20%, due alberi usati come riferimenti per la posizione

Invece di livellare il terreno, gli architetti hanno conservato la morfologia naturale. La casa si eleva fino a circa 9 metri in alcuni punti senza ricorrere a una tradizionale scala interna: gli spostamenti avvengono lungo tre piani inclinati che si susseguono come rampe-terrace interne.

Materiali e strategie costruttive

La struttura centrale è in mattoni e calcestruzzo e racchiude gli ambienti umidi come cucina e bagni. Intorno a questo nucleo portante si sviluppa un involucro più leggero in legno e in Guadua, una varietà locale di bambù che gli architetti hanno scelto per la sua rapidità di ricrescita e per il minor impatto ambientale rispetto al legno tradizionale.

Per alleggerire le superfici camminabili, il mix del massetto ha incluso scarti della lavorazione del riso: una misura che, secondo il team, ha ridotto il peso complessivo dell’opera di diverse tonnellate e ha contribuito a contenere i costi.

La struttura in canna poggia su piccoli plinti in cemento, evitando interventi invasivi sul sistema di drenaggio naturale del colle. In questo modo si preserva il deflusso delle acque e si limita l’erosione.

Adattamento al clima locale

La costa ecuadoriana è attraversata dalla garúa, una pioggia fine mista a nebbia portata dagli Alisei. Per questo motivo l’involucro esterno combina zanzariere, vetro e policarbonato, elementi che filtrano umidità e vento senza imprigionare il calore.

Il grande tetto a sbalzo e la permeabilità delle pareti garantiscono ombra e ventilazione naturale: il progetto è stato concepito per evitare l’uso di aria condizionata, privilegiando il raffrescamento passivo e ventilatori puntuali.

Il rapporto con gli arredi e l’uso quotidiano

Le rampe inclinate hanno imposto scelte di arredo su misura: pochi elementi standard si adattano a spazi inclinati, così la casa è stata pensata quasi come un ambiente fluido, dove pavimentazioni e superfici diventano protagoniste. Gli abitanti la descrivono come un luogo informale, adatto anche a raduni con amici e alla vita all’aperto.

  • Accesso alle risorse: acqua da un pozzo scavato in loco;
  • Energia: installazione di pannelli solari prevista a breve;
  • Sanità ambientale: toilette ecologiche secche e semi-secche;
  • Riutilizzo delle acque: sistema di vasche per il trattamento e il riciclo a uso irrigazione.

Il proprietario è coinvolto con la Fundación In Terris, un’organizzazione che promuove comunità sostenibili: le scelte impiantistiche riflettono questa sensibilità pratica, pensando a soluzioni che siano replicabili e economicamente accessibili in contesti rurali.

Perché questo progetto conta oggi

Nel contesto di una crescente attenzione a costi di costruzione, crisi energetica e vulnerabilità climatica, l’esempio di Las Tunas è rilevante: dimostra come materiali locali, tecniche di basso impatto e un disegno attento al sito possano ridurre l’impronta ambientale senza rinunciare al comfort.

Architetti e operatori rurali possono trarre spunti concreti da questa esperienza: l’uso della Guadua, l’impiego di residui agricoli nei conglomerati e l’adozione di sistemi di riciclo idrico sono pratiche trasferibili e con potenzialità di scala.

In un’epoca in cui la sostenibilità deve essere anche economica, questo bungalow sulla collina mostra che è possibile conciliare risorse limitate e progettazione responsabile, mantenendo il paesaggio e rispondendo alle esigenze quotidiane delle persone che lo abitano.

Articoli simili

Valuta questo articolo
Condividi con i tuoi amici!
Leggi anche  Cersaie 2021, Rivoluzione Bagno: 8 Tendenze tra Tecnologia e Decorazioni Floreali!

Lascia un commento

Share to...