Architettura del Futuro: Come Può Beneficiare il Nostro Pianeta!

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L’architettura evolve parallelamente ai progressi scientifici e tecnologici, rispondendo alle esigenze di clienti, istituzioni governative e stakeholder coinvolti nello sviluppo urbano, oltre che alle visioni innovative degli architetti provenienti da diversi ambiti creativi. Attraverso l’analisi di questi fattori, è possibile anticipare alcune delle future caratteristiche degli edifici.


Il principale dilemma di questo secolo è la gestione degli equilibri ambientali del pianeta, al fine di garantire la sopravvivenza umana di fronte a una serie di eventi catastrofici che potrebbero minacciare la nostra esistenza.


Una iniziativa delle agenzie scientifiche delle Nazioni Unite è il progetto intergovernativo denominato Global Earth Observation System of Systems (GEOSS). Questa rete globale di monitoraggio ha l’obiettivo di aggiornare regolarmente e con precisione le mappe meteorologiche satellitari, e di raccogliere e analizzare dati riguardanti il traffico aereo, gli incendi forestali, l’inquinamento atmosferico, le temperature marine e altro ancora. La finalità di questa rete è promuovere il benessere umano e ambientale.



Allineandosi agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU, GEOSS sta modificando le vecchie prassi di pianificazione urbana, enfatizzando l’importanza di dati ambientali globali per orientare le decisioni a livello locale. Una pianificazione basata sui dati impone agli architetti di esaminare le condizioni ambientali locali più in dettaglio rispetto al passato, prima che i progetti vengano presentati alle parti interessate.

Oggi molte agenzie di architettura si affidano alla modellazione e al rendering 3D, ma spesso necessitano di geometri e ingegneri per acquisire i dati essenziali alla progettazione. Le imprese più all’avanguardia stanno già sfruttando tecnologie avanzate come la fotografia aerea tramite droni, la scansione laser 3D, la realtà virtuale, i videogiochi e le applicazioni di realtà aumentata per sviluppare e presentare i loro progetti.

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Un aspetto spesso trascurato è l’impatto globale di ciascun progetto edilizio locale. Con la raccolta e l’analisi dei dati, gli architetti potranno utilizzare la tecnologia per studiare in modo approfondito le statistiche ambientali raccolte tramite sensori elettromagnetici e satellitari.

Ben prima dell’era digitale, le Prime Nazioni dell’Australia utilizzavano le stelle e i loro movimenti nel cielo notturno per determinare i tempi di caccia, semina e raccolto. In Australia, il primo osservatorio astronomico in un cottage coloniale fu progettato dallo scienziato britannico William Dawes vicino a Sydney Cove. Oggi, i satelliti per l’osservazione terrestre rappresentano le nuove “stelle” del nostro sistema solare, offrendo dati preziosi che altrimenti sarebbero inaccessibili.

Anche se la luce solare è vitale per la vita sulla Terra, architetti australiani come Francis Grose hanno riconosciuto l’importanza dell’ombra già nei loro studi sulle verande del 1790.

Nel corso di questo secolo, l’intero spettro elettromagnetico di luce ed energia sarà meglio compreso e utilizzato come fondamento per l’architettura futura dell’Australia.

Questo è un estratto modificato dal libro Australian Architecture di Davina Jackson.
Il libro è disponibile su Book Depository.

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