L’ultimo bollettino mensile di ENEA, aggiornato ad aprile, conferma che il Superbonus ha prodotto un impatto assai rilevante sui conti pubblici e ha beneficiato prevalentemente le abitazioni singole. I numeri sollevano interrogativi sulle ricadute finanziarie e sull’efficacia della misura rispetto agli obiettivi originari.
Secondo il dossier, il costo complessivo a carico dello Stato si avvicina a 132 miliardi di euro. Solo ad aprile si è registrato un aumento di quasi 1 miliardo nella spesa contabilizzata; inoltre sono stati stanziati circa 2,5 miliardi per rimborsare i lavori rendicontati a partire dal 1° gennaio 2026.
Nel complesso sono risultati coinvolti 505.421 edifici residenziali, una parte ridotta rispetto all’intero patrimonio immobiliare nazionale (circa 12 milioni di unità). Dall’analisi emerge una distribuzione sbilanciata degli interventi: la maggioranza delle pratiche ha riguardato ville, villette e case indipendenti, mentre gli interventi sui condomini sono stati molto meno numerosi.
- Totale edifici coinvolti: 505.421
- Edifici unifamiliari: 246.188 (circa 49%)
- Unità funzionalmente indipendenti: 117.472 (circa 23%)
- Condomini: 141.756 (circa 28%)
- Castelli aperti al pubblico: 5
I dati sulle spese medie per tipologia evidenziano un notevole scarto: l’investimento medio per i condomini è di 612.718,81 euro, mentre per gli edifici unifamiliari la media si attesta a 117.230,51 euro. Le unità funzionalmente indipendenti mostrano una spesa media di 98.235,48 euro, mentre i pochi castelli censiti hanno una media di 378.154,65 euro.
Questa combinazione — molti interventi su case singole ma importi medi molto più elevati nei condomini — spiega in parte la rilevanza del costo complessivo pur con un numero relativamente limitato di progetti ad alta intensità di spesa. ENEA documenta i fatti senza entrare nel merito delle cause strutturali che hanno determinato questa distribuzione.
Per i decisori pubblici e per gli operatori del settore le cifre pongono due questioni concrete: la sostenibilità finanziaria della misura sul lungo periodo e l’efficacia degli strumenti (come la cessione del credito) nel raggiungere gli obiettivi iniziali, in particolare l’inclusione degli edifici condominiali con proprietà frammentate.
I prossimi aggiornamenti del bollettino saranno osservati con attenzione: i numeri di aprile aggiornano il quadro immediato e indicano come il tema resti centrale nel dibattito su politiche fiscali e riqualificazione energetica degli edifici.
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Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.