Piastrelle 2020 da Cersaie: rivoluzione che cambia i progetti di casa

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Al Cersaie sono emerse le nuove declinazioni delle ceramiche che cambieranno l’aspetto di bagni e cucine — e anche le scelte dei proprietari che ristrutturano oggi. Queste tendenze non sono solo estetica: condizionano durabilità, pulizia e l’impressione che una casa lascia al primo sguardo.

1. Profondità percepita senza il disagio tattile

Le superfici che sembrano tridimensionali continuano a conquistare gli stand, ma la novità è il ricorso a effetti ottici che ricreano il sollievo visivo senza alterare la sensazione al passo. In pratica, si mantiene l’impatto scenografico su parete evitando che il pavimento risulti scomodo o poco pratico.

Questa soluzione è particolarmente adatta a punti focali come una parete d’ingresso o una nicchia, dove l’effetto visivo ha più valore rispetto alla funzione calpestabile.

2. La rivisitazione delle cementine

Il motivo delle piastrelle decorate tipiche delle “cementine” è tornato in versione contemporanea: pattern modernizzati, colori vivaci e composizioni miste che trasformano porzioni di parete o interi pavimenti in elementi distintivi. Non si tratta solo di folklore estetico, ma di un linguaggio che permette personalizzazioni forti pur rimanendo facilmente integrabile con arredi sobri.

3. La delicatezza dei pastelli

Per chi predilige un’atmosfera più soft, la proposta di piastrelle nei toni pastello cresce sia nei formati piccoli sia nelle lastre più grandi. Il rosa e altre tonalità tenui vengono usati per ammorbidire gli spazi, senza rinunciare a resistenza e facilità di pulizia offerte dal gres.

La scelta tra finiture lucide e opache amplia ulteriormente le possibilità: cambiando la superficie cambia il carattere dell’ambiente.

4. Bianco e nero oltre la cucina

Il contrasto bianco/nero non è più confinato al tradizionale schema a scacchi per cucine: lo si vede integrato in salotti, ingressi e bagni con soluzioni grafiche e piastrelle decorate che rimangono però fedeli a una palette rigorosa.

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Questa tendenza punta su un forte impatto visivo che non richiede colori accesi per risultare memorabile.

5. Il nero totale come scelta materica

Il nero compone ora collezioni complete: esagoni, mosaici, grandi lastre. L’effetto non è monotono perché la varietà di formati e il gioco tra superfici lucide e opache creano movimento e profondità.

Per chi valuta un rivestimento scuro, è importante considerare il tipo di illuminazione e la manutenzione per evitare che le polveri o i graffi diventino troppo visibili.

6. Piastrelle come quadri

I decori pittorici si evolvono verso immagini che ricordano tele dipinte, con proposte che spaziano dal figurativo alla natura stilizzata. Alcuni produttori offrono soluzioni quasi su misura, pensate per trasformare una parete in una superficie narrativa.

Queste opzioni sono ideali per chi vuole un dettaglio fortemente distintivo senza ricorrere a carte da parati o stampe appese.

7. Foglie, giungla e versioni soft

La tendenza botanica, con grandi foglie e motivi tropicali, resta fra le più popolari. Esistono però declinazioni più morbide che mantengono il richiamo naturale ma ne smorzano l’intensità cromatica, adatte a chi ama il tema “jungle” senza estremismi.

8. Trame che ricordano i tessuti

Ultima tendenza: superfici in gres che riproducono trame tessili o motivi da carta da parati, rivolte a chi predilige un’estetica classica e romantica ma desidera la praticità del materiale ceramico.

  • Effetto 3D (ottico) – Ideale per pareti scenografiche; sconsigliato su percorsi ad alto calpestio.
  • Cementine rinnovate – Perfette per creare sezioni colorate e personalizzate.
  • Pastello – Scegli per bagni e camere dove serve una nota di delicatezza.
  • Bianco e nero – Funziona in spazi ampi e ben illuminati; alta resa grafica con poca tinta.
  • Nero totale – Richiede valutazione di luce e finitura per evitare effetti “piatti”.
  • Decori pittorici – Ottimi per pareti narrative, si sposano bene con arredi minimali.
  • Stile jungle – Disponibile anche in varianti soft per ambienti meno “impegnativi”.
  • Trame tessili – Alternativa classica ma tecnica: estetica vintage con la praticità del gres.

Nel complesso, i prodotti presentati al Cersaie mostrano due direttrici chiare: da un lato la ricerca estetica per superfici sempre più caratterizzanti, dall’altro l’attenzione alla funzionalità — formato, finitura e manutenzione restano fattori decisivi nella scelta. Per chi ristruttura oggi, il messaggio è semplice: il materiale può definire lo stile senza compromettere l’uso quotidiano.

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