Controllo touchless domestico: un futuro senza interruttori
La crescente autonomia degli elettrodomestici
Se possiamo affidare un’attività a una macchina, lo facciamo volentieri. I robot aspirapolvere sono un esempio lampante di questa tendenza, con un mercato in rapida espansione. «I robot rappresentano ormai un segmento importante nel settore dell’aspirazione – continua Marina Minoli – e permettono un controllo completo della pulizia tramite comandi vocali, semplificando l’uso sia da remoto che domestico. Se si rovescia del caffè, basta un comando vocale per far intervenire il robot».
Anche le lavastoviglie stanno cambiando: ora è possibile caricare brillantante e detersivo in un unico serbatoio che dosa automaticamente la quantità necessaria per ogni ciclo di lavaggio, riducendo così il contatto fisico e semplificando l’uso.
Eliminare i pulsanti è anche possibile per il controllo delle cappe: grazie ai piani cottura con connessione wireless, è possibile attivarle e regolarle automaticamente in base all’uso. Anche l’illuminazione segue questa tendenza, attivandosi e spegnendosi senza interruttori, spesso in risposta a esigenze di design e praticità, come dimostrano alcune lampade di nuova generazione che funzionano con un semplice gesto della mano.
Sistemi intuitivi e sicuri
La semplicità e il controllo sono le principali motivazioni dietro l’adozione di tecnologie a distanza, come spiega Davide Ceppi di Bticino: «Potere dire a un assistente vocale di spegnere tutto prima di uscire e essere sicuri che le luci siano spente e le tapparelle abbassate è un enorme vantaggio in termini di tempo e sicurezza». Questo tipo di tecnologia permette anche di gestire la temperatura di casa mentre si svolgono altre attività, come cucinare, o di accendere le luci automaticamente quando si rientra a casa con le mani piene.
«Non credo che arriveremo a una situazione completamente priva di contatti – continua Davide Ceppi – le modalità di controllo tendono a coesistere piuttosto che a sostituirsi a vicenda. Tuttavia, il controllo touchless si espanderà notevolmente, integrandosi con altri metodi come il controllo tradizionale o tramite app». «La vera rivoluzione – aggiunge Marco Iaccarino di Iaccarino Technologies – non è tanto nel comando touchless in sé, ma nel sistema integrato di software e hardware che anticipa e attiva i dispositivi di cui abbiamo bisogno in modo intelligente». Questa tecnologia è parte dell’Internet delle Cose, che sta evolvendo per includere elementi di machine learning e intelligenza artificiale.
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Esperto nel settore immobiliare, Marco Esposito guida i lettori nella comprensione delle tendenze del mercato italiano. Grazie ai suoi consigli pratici, individua le migliori opportunità d’investimento nel settore.
Immagina di entrare in casa disattivando l’allarme e sbloccando la porta tramite il tuo smartphone; mentre cammini, le luci si accendono automaticamente grazie a sensori di movimento; nel bagno, i rubinetti si attivano da soli, e in soggiorno, con un semplice comando vocale ad Alexa, avvii la tua playlist preferita. In cucina, poi, accendi il forno con un gesto. La presenza degli interruttori sta diminuendo, sostituiti da applicazioni sullo smartphone per controllare l’illuminazione, la temperatura e persino gli elettrodomestici. Ma perché si sta spostando verso questa tecnologia di attivazione senza contatto?