Risparmia Subito sul Gas: Scopri il Riscaldamento Ibrido!

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Un sistema di riscaldamento si articola generalmente in due componenti chiave:

  • un sistema primario, che comprende l’unità di generazione del calore come una caldaia, una stufa o una pompa di calore;
  • un sistema secondario, che distribuisce il calore in ogni ambiente dell’abitazione tramite radiatori, ventilconvettori o pavimento radiante.

La centrale termica ibrida

Una casa con un sistema di riscaldamento convenzionale utilizza una caldaia a gas, che brucia combustibile, tipicamente metano. Un sistema ibrido, invece, combina una caldaia a gas con una pompa di calore aria-acqua alimentata elettricamente.

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Sia la caldaia a gas sia la pompa di calore aria-acqua sono in grado di produrre acqua calda per il riscaldamento e per l’uso sanitario. Inoltre, la pompa di calore può anche generare acqua fredda per il condizionamento degli ambienti. L’impianto ibrido, avendo due generatori termici, permette di scegliere quale utilizzare in base all’ora del giorno per ottimizzare i consumi e migliorare il comfort.

La pompa di calore è particolarmente efficiente quando mantiene una temperatura costante all’interno della casa, ma è meno efficace nel riscaldare da temperature molto basse o quando fa molto freddo all’esterno. In questi casi, l’impianto ibrido si affida alla caldaia a gas.

Commutazione tra pompa di calore e caldaia a gas

La transizione tra la pompa di calore e la caldaia è controllata da un sistema programmabile o automatizzato, che considera la temperatura interna, quella esterna e l’efficienza dei generatori. Un serbatoio per l’accumulo dell’acqua calda completa spesso la centrale termica dell’impianto ibrido, e la sua dimensione viene calcolata dal termotecnico.

Il sistema di distribuzione

  • Pavimento radiante

Il sistema ideale per un impianto di riscaldamento ibrido è il pavimento radiante, che richiede una temperatura dell’acqua di circa 35°. La pompa di calore, operando a questa temperatura, è fino a 4-5 volte più efficiente rispetto alla caldaia a gas, il che si traduce in un notevole risparmio energetico.

  • Con radiatori

In caso di ristrutturazioni, non è sempre possibile installare un impianto radiante a pavimento. Un’alternativa sono i radiatori, che però devono essere dimensionati adeguatamente per mantenere l’efficienza energetica: la temperatura dell’acqua dovrebbe essere di circa 55°. È sconsigliato usare vecchi radiatori, progettati per temperature dell’acqua di 70-75°, in un impianto ibrido.

Installazione dell’impianto ibrido

Per installare la centrale termica ibrida è necessario uno spazio interno per la caldaia a gas e un serbatoio d’acqua, e uno spazio esterno (come un tetto, un giardino o un balcone) per la pompa di calore aria-acqua. Per l’installazione di un sistema di distribuzione a pavimento radiante, bisogna predisporre una tubazione a serpentina che verrà poi coperta dal massetto. Con i radiatori, invece, bastano solo due tubazioni per ogni radiatore, riducendo i tempi di installazione.

Costi dell’impianto ibrido

Per un’abitazione di circa 80-100 mq, i costi per realizzare un impianto ibrido si aggirano attualmente intorno ai 30-35mila euro, esclusa l’IVA. La sostituzione di un vecchio impianto a gas con uno ibrido dà diritto all’accesso al Bonus per l’efficientamento energetico. I costi sono giustificati dall’importanza dell’investimento per la riduzione della dipendenza dal gas e per una maggiore sostenibilità futura.

Hai un impianto ibrido a casa tua? Raccontaci la tua esperienza nei commenti!

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