Funzionamento, installazione e costi del riscaldamento ibrido
- un sistema primario, che comprende l’unità di generazione del calore come una caldaia, una stufa o una pompa di calore;
- un sistema secondario, che distribuisce il calore in ogni ambiente dell’abitazione tramite radiatori, ventilconvettori o pavimento radiante.
Una casa con un sistema di riscaldamento convenzionale utilizza una caldaia a gas, che brucia combustibile, tipicamente metano. Un sistema ibrido, invece, combina una caldaia a gas con una pompa di calore aria-acqua alimentata elettricamente.
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La transizione tra la pompa di calore e la caldaia è controllata da un sistema programmabile o automatizzato, che considera la temperatura interna, quella esterna e l’efficienza dei generatori. Un serbatoio per l’accumulo dell’acqua calda completa spesso la centrale termica dell’impianto ibrido, e la sua dimensione viene calcolata dal termotecnico.
- Pavimento radiante
Il sistema ideale per un impianto di riscaldamento ibrido è il pavimento radiante, che richiede una temperatura dell’acqua di circa 35°. La pompa di calore, operando a questa temperatura, è fino a 4-5 volte più efficiente rispetto alla caldaia a gas, il che si traduce in un notevole risparmio energetico.
- Con radiatori
In caso di ristrutturazioni, non è sempre possibile installare un impianto radiante a pavimento. Un’alternativa sono i radiatori, che però devono essere dimensionati adeguatamente per mantenere l’efficienza energetica: la temperatura dell’acqua dovrebbe essere di circa 55°. È sconsigliato usare vecchi radiatori, progettati per temperature dell’acqua di 70-75°, in un impianto ibrido.
Per installare la centrale termica ibrida è necessario uno spazio interno per la caldaia a gas e un serbatoio d’acqua, e uno spazio esterno (come un tetto, un giardino o un balcone) per la pompa di calore aria-acqua. Per l’installazione di un sistema di distribuzione a pavimento radiante, bisogna predisporre una tubazione a serpentina che verrà poi coperta dal massetto. Con i radiatori, invece, bastano solo due tubazioni per ogni radiatore, riducendo i tempi di installazione.
Per un’abitazione di circa 80-100 mq, i costi per realizzare un impianto ibrido si aggirano attualmente intorno ai 30-35mila euro, esclusa l’IVA. La sostituzione di un vecchio impianto a gas con uno ibrido dà diritto all’accesso al Bonus per l’efficientamento energetico. I costi sono giustificati dall’importanza dell’investimento per la riduzione della dipendenza dal gas e per una maggiore sostenibilità futura.
Hai un impianto ibrido a casa tua? Raccontaci la tua esperienza nei commenti!
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Esperto nel settore immobiliare, Marco Esposito guida i lettori nella comprensione delle tendenze del mercato italiano. Grazie ai suoi consigli pratici, individua le migliori opportunità d’investimento nel settore.