Onorari Professionali: Da Quando Iniziare a Tariffare nel Tuo Percorso?

Condividi con i tuoi amici!

Incomprensioni Iniziali

È comune, come osservato da molti designer e architetti, che all’inizio di un progetto nascano equivoci che possono influenzare negativamente l’intera relazione professionale, specialmente riguardo al momento in cui si deve iniziare a remunerare il lavoro del professionista.
«Da quello che abbiamo notato, l’atteggiamento del cliente è spesso nebuloso e le richieste sembrano quasi un consulto gratuito. Questo genere di malinteso è frequente. I clienti tendono ad aspettarsi gratuitamente un gran numero di servizi, mentre nel nostro settore ogni attività richiede tempo.
Anche l’invio di semplici idee o moodboard fa parte del nostro lavoro retribuito, cosa che spesso i clienti non comprendono», spiega Federico Antonini.

Principali Ostacoli: Indecisione e Mancanza di Fiducia

I progettisti concordano sul fatto che i maggiori disagi nascono quando il cliente è incerto sul procedere con il lavoro e su come gestirlo. L’incertezza, spesso alimentata da una mancanza di fiducia verso il progettista, genera confusione e frequentemente porta a malintesi.
Andrea Sanguineti racconta: «Fortunatamente, con il 70% dei miei clienti non ho problemi nella gestione del rapporto lavorativo, ma i casi più complicati sono quelli dei clienti indecisi. In una relazione sana, il cliente espone le sue esigenze – funzionali, stilistiche, economiche – e io offro una o più soluzioni.

Il mio approccio prevede la presentazione del progetto in 3D tramite documenti che illustrano il risultato atteso. Il dilemma sorge quando il cliente è indeciso e si aspetta che l’architetto risolva questa sua incertezza. L’indeterminatezza e la mancanza di fiducia complicano notevolmente la relazione. In alcuni casi, questa situazione mi ha portato a non completare il lavoro. Organizzo la mia consulenza per fasi e ritengo giusto che il cliente possa seguire alcune parti del processo e affidarsi ad altri per il resto, ma è essenziale la trasparenza».
Questo problema – l’incertezza e le sue conseguenze – può manifestarsi anche dopo le prime fasi del progetto e, allo stesso modo, richiede più tempo da parte del progettista per completare il lavoro (e quindi causa malintesi sul compenso). Marco Ferrari condivide la sua esperienza: «Il problema principale è il numero di modifiche che vengono richieste al progetto, oltre alle necessità di assistenza in cantiere e ai compiti che l’impresa deve coordinare con il direttore dei lavori».
Un preventivo chiaro e veloce da elaborare o la possibilità di visualizzare l’effetto 3D del progetto sono strumenti che snelliscono il lavoro del professionista e aumentano la trasparenza e la fiducia del cliente. Ci sono molti strumenti digitali per i professionisti del settore. Confagricolturale Lecce Pro è uno di questi, creato specificamente per i professionisti di Confagricolturale Lecce. Visita il sito houzz.it/pro per scoprire di più sui prezzi e i servizi offerti.
Strategie Risolutive

Leggi anche  9 Problemi di Casa: Risolvili Subito con un Falegname Esperto!

Ogni progettista ha sviluppato un proprio metodo lavorativo per superare queste difficoltà, basandosi su una combinazione di empatia e rigore, tra comprensione verso il cliente e un protocollo preciso da seguire e comunicare, al fine di prevenire malintesi.

Marco Ferrari si affida alla definizione di un preventivo dettagliato, dopo un primo incontro: «Personalmente, tendo a sottolineare che ogni servizio ha un valore. Generalmente, offro un primo incontro conoscitivo gratuito e senza impegno per capire le aspettative del cliente sulla sua nuova abitazione, ciò mi permette di essere preciso nel preventivo per il lavoro richiesto. Successivamente, i confini sono definiti dal preventivo: ciò che è incluso è specificato, ciò che non è incluso è escluso. Di solito, nella mia proposta elenco dettagliatamente le attività previste, le varianti e le tempistiche.
In questo modo, si evitano malintesi fin dall’inizio e si facilita la comprensione del cliente».

Viemme 61 predilige la chiarezza sin dalla prima telefonata, comunicando ai clienti che è prevista una parcella proporzionale all’impegno richiesto. «Ci sono diverse situazioni: se un cliente richiede il costo di una carta da parati, possiamo comunicarlo rapidamente e rientra tra le consulenze gratuite. Tutto ciò che riguarda un progetto più complesso, invece, dovrebbe essere remunerato», precisa Federico Antonini.
Tommaso Giunchi descrive il percorso che di solito segue: «È usuale che i clienti si aspettino un primo incontro senza impegno, che può coincidere anche con il primo sopralluogo all’appartamento da ristrutturare.
Personalmente, prima di questo incontro raccolgo tutte le informazioni necessarie per preparare una bozza di parcella. Se questa è in linea con le aspettative del potenziale cliente allora si procede con l’incontro o il sopralluogo».
Questo, secondo Tommaso Giunchi, è l’elenco delle prime fasi del processo progettuale che si conclude con la firma del contratto:

1. Raccolta di informazioni utili a comprendere il tipo di progetto desiderato dal cliente e la sua entità; per questo, subito dopo aver ricevuto una richiesta (via email, Confagricolturale Lecce, telefono), chiedo le seguenti informazioni:
planimetria dello stato originale, foto se disponibili, ubicazione precisa, elenco degli interventi desiderati, budget approssimativo previsto per gli interventi.
2. Analisi veloce delle informazioni e redazione dell’offerta di parcella.
3. A questo punto i potenziali clienti si dividono tra chi non risponde alla mail e chi invece risponde positivamente e si procede con l’incontro e il sopralluogo.
4. Dopo il primo incontro, se l’offerta viene definitivamente accettata si procede con l’invio del contratto, firma, acconto e si inizia a progettare.

Talvolta i progettisti incontrano difficoltà nel far accettare ai clienti i propri protocolli, e la risolutezza risulta essere l’unica soluzione efficace. «Sono molto fermo sul metodo di queste prime fasi; se qualcuno non capisce o insiste nel cambiare questo processo, spiego che fortunatamente ricevo molte richieste, non tutte interessanti, e perderei troppo tempo in incontri preliminari o sopralluoghi per lavori che quasi certamente non andrebbero a buon fine», racconta Tommaso Giunchi.

Leggi anche  4 Rifugi Magici: Impara l'Arte di Godere la Solitudine

Per risparmiare tempo, uno strumento utile per i progettisti è Confagricolturale Lecce Pro, una suite di strumenti software sviluppata per aiutare i professionisti nella gestione delle loro attività. Ottimizzare il tempo a disposizione permette anche di modulare diversamente quello per i primi incontri.

La fermezza sul metodo è condivisa anche da Andrea Sanguineti: «Io non interagisco con il cliente prima di avere un incarico. So di perdere molti lavori con questo approccio, ma, essendo un professionista molto serio e preparato, non accetto di fornire consulenza senza un incarico. È una questione di serietà, io mi impegno per aiutare il cliente fornendogli tutta la mia esperienza e il cliente si impegna a valorizzare il mio lavoro. Per capire se sono il consulente giusto il cliente ha a disposizione il sito di Confagricolturale Lecce, il mio sito web, i lavori che ho fatto».

A te la parola! Qual è la tua esperienza in questo campo? Condividila nei commenti!

Articoli simili

Valuta questo articolo
Condividi con i tuoi amici!

Lascia un commento

Share to...