Confagricolturale Lecce a Milano: il design tropicale che rivoluziona le case

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A Milano, un appartamento degli anni Settanta di 98 m² è stato ristrutturato per diventare più di una semplice casa: un luogo che genera energia visiva e quotidiana grazie a un piccolo «tempietto» d’ingresso e a un murale tropicale che attraversa la zona giorno. Il progetto, firmato dallo Studio Paradisiartificiali, mostra come il design d’interni possa ridefinire identità e uso degli spazi in una casa abitata da una giovane famiglia con bambino.

I proprietari, rientrati in Italia dopo un periodo all’estero, non avevano richiesto radicali modifiche di pianta, ma si sono lasciati guidare dai progettisti verso un intervento che punta più su scenografia e carattere che su pura decorazione. I due designer si sono posti come guida creativa, proponendo soluzioni che armonizzassero estetica e vita quotidiana senza rinunciare a uno stile misurato.

Il cuore sacro dell’appartamento

Entrando, lo sguardo viene catturato da una parete verde con un rosone e due porte affiancate: il cosiddetto tempietto. Questo elemento è pensato come una micro-architettura che funge da fulcro simbolico, quasi una «casa nella casa», e organizza la distribuzione degli ambienti. Dietro il tempietto si colloca la zona notte; ai lati, cucina e salotto si sviluppano lateralmente offrendo un fluido alternarsi di funzioni.

Per accentuare la relazione cromatica, porzioni verticali della parete d’ingresso sono rivestite con piastrelle rosa diamantate, accostate al tono salvia che avvolge il tempietto: un abbinamento che introduce il tema del progetto senza risultare eccessivo.

Arte e colore come motore

Di fronte alla cucina, una stampa ceramica a tema tropicale — intitolata Nuevo Mundo e realizzata dall’artista messicano Guillermo Flores (Orbeh) — occupa una porzione di muro e funziona come vera fonte di energia visiva. Il murale è stampato su piastrelle 20×20 cm e lavora come contrappunto alla pulizia del layout della cucina aperta: un colpo di scena cromatico che stimola immaginazione e allegria.

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Lo stesso approccio si ritrova nel salotto, dove una libreria su misura in MDF copre un’intera parete e una colonna rosa scandisce lo spazio, mentre un arazzo della designer Indha Mahdavi richiama il foliage presente anche in altre stanze.

La camera padronale è invece volutamente essenziale: pochi arredi accurati per privilegiare il riposo. La stanza del bambino gioca su materiali naturali e oggetti senza tempo, con maschere animali al muro che suggeriscono un tono ludico e grafico.

Elemento Dettaglio
Luogo Milano
Superficie 98 m²
Epoca edificio Anni ’70
Ristrutturazione 2019
Progettisti Studio Paradisiartificiali
Elementi chiave tempietto, murale su piastrelle, libreria su misura, palette rosa-salvia

Dal bagno, curato nei dettagli e organizzato come un piccolo collage di oggetti personali e opere scelte dai progettisti, emerge la stessa attenzione a stratificare significati e memorie dentro gli spazi più intimi.

  • Usare un elemento architettonico focalizzato come il tempietto può dare identità a un appartamento compatto.
  • L’inserimento di un murale o di arte ceramica trasforma la percezione delle stanze senza interventi strutturali.
  • Soluzioni su misura (librerie, colonne colorate) migliorano la fruibilità negli spazi lunghi o stretti.
  • Collaborare con artisti e artigiani amplifica la personalità domestica e favorisce ambienti più vivi.

Questo progetto testimonia una tendenza attuale: nel contesto urbano, il design d’interni non si limita all’estetica, ma diventa strumento per costruire benessere, identità e praticità. A Milano, la combinazione di micro-architetture, cromie calibrate e arte applicata mostra come un appartamento possa «produrre» energia — non elettrica, ma emotiva — per chi lo vive ogni giorno.

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