La Scala Società tra Avvocati ha varato un nuovo piano industriale che punta a rafforzare posizione e margini nei prossimi tre anni: l’obiettivo dichiarato è una crescita dell’ebitda intorno al 30%. La novità interessa governance, espansione dei servizi e investimenti mirati in dati e intelligenza artificiale, elementi che possono ridefinire rapidamente il posizionamento dello studio nel settore del credit servicing e del contenzioso sugli NPL.
Obiettivi operativi e numerici
Il progetto, costruito con il supporto di una società di consulenza esterna, concentra gli sforzi sul consolidamento del core dell’attività — gestione giudiziale e concorsuale dei crediti non performing — e sull’offerta di servizi a maggiore valore aggiunto. L’intento è aumentare la redditività attraverso efficienze interne e nuove linee di servizio.
- Incremento dell’ebitda del 30% nel triennio.
- Ampliamento dell’offerta legale in ambiti corporate, M&A e restructuring.
- Crescita per linee esterne mediante lateral hire per acquisire competenze specialistiche.
- Investimenti sostanziali in tecnologia, automazione e gestione dati.
- Rafforzamento della governance con nuove nomine in organi collegiali.
- Costruzione del La Scala Network per uniformare il servizio su scala nazionale.
Governance e rete nazionale
Il piano prevede cambiamenti nella leadership: la partner Luciana Cipolla è stata nominata vicepresidente, mentre il direttore generale Vittorio Palazzo entra nel consiglio di amministrazione. La riorganizzazione punta a velocizzare le decisioni e a mettere a sistema competenze diffuse sul territorio.
Al centro della strategia c’è il progetto di rete, denominato La Scala Network, concepito per coniugare la conoscenza dei contesti locali con standard di servizio omogenei. Secondo i vertici, questa rete dovrebbe migliorare i tempi di risposta e la coerenza professionale su tutto il territorio nazionale.
Crescita esterna: che cosa significano i lateral hire
Oltre alle promozioni interne già avviate — con l’ingresso di cinque nuovi soci nel 2026 — lo studio punta a integrare figure senior provenienti da altri studi e dal mondo corporate. I cosiddetti lateral hire servono a colmare rapidamente lacune tecniche e ad aprire nuovi segmenti di business senza un lungo percorso di formazione interna.
Questo approccio è ormai comune tra le law firm che cercano crescita rapida e specializzazione: comporta costi immediati più elevati, ma consente di accelerare l’acquisizione di clienti e mandate in aree strategiche.
| Area | Azione prevista | Impatto atteso |
|---|---|---|
| Servizi | Espansione in corporate, M&A e restructuring | Nuove fonti di ricavo |
| Organizzazione | Rafforzamento governance e nomine chiave | Decisioni più rapide |
| People | Lateral hire e promozioni interne | Maggiore specializzazione |
| Tech & Data | Investimenti in AI e piattaforme dati | Efficienza operativa e scalabilità |
| Rete | Sviluppo di La Scala Network | Uniformità di servizio su scala nazionale |
| Clienti | Approccio centrato sul rapporto di lungo termine | Fidelizzazione e valore condiviso |
Investimenti in tecnologia: perché contano
I fondi destinati a piattaforme digitali, automazione dei processi e strumenti di analisi dei dati sono presentati come leva per rendere il business più prevedibile e replicabile. Migliorare la gestione dei flussi informativi significa ridurre i tempi del contenzioso e aumentare la capacità di monitorare file complessi, elementi cruciali nel settore NPL.
La combinazione tra competenze legali senior e strumenti digitali può inoltre abbassare la variabilità dei risultati e rendere più facile offrire servizi su larga scala senza sacrificare qualità.
Impatto sul mercato e sui clienti
Per i clienti, la strategia può tradursi in accesso a competenze più ampie e in una maggiore prevedibilità nei tempi e nei costi. Sul fronte competitivo, la mossa segnala che anche studi specializzati negli NPL stanno adottando modelli tipici delle grandi law firm: crescita tramite acquisizione di talenti e piattaforme tecnologiche.
Resta da vedere quanto rapido sarà il ritorno sugli investimenti e se la firma riuscirà a mantenere coerenza culturale mentre integra professionalità esterne.
«Abbiamo definito una road map per una crescita sostenibile», ha sintetizzato il presidente Marco Pesenti, sottolineando l’importanza di sei pilastri strategici che guideranno il cambiamento. Il CEO Christian Faggella ha aggiunto che il cliente rimane il fulcro della trasformazione: l’obiettivo è consolidare rapporti di fiducia e generare valore nel tempo.
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Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.