A Milano, in una zona tranquilla vicino al Parco Trotter, un monolocale di 40 m² racconta la storia di Paola Russo: giovane designer che unisce moda e arte del collage, trasformando materiali recuperati in ritratti colorati e in piccoli pezzi d’arredo. La sua casa, ristrutturata nel 2017 e pensata per sfruttare al massimo luce e spazio, è anche un laboratorio creativo che spiega perché oggi sempre più professionisti scelgono soluzioni abitative che favoriscono lavoro e ispirazione.
- Inquilina: Paola Russo, 31 anni
- Dove: Milano, zona Parco Trotter
- Tipologia: monolocale con soppalco
- Superficie: circa 40 m²
- Ristrutturazione: 2017
- Carattere: interni chiari, accenti verdi e pezzi vintage/recuperati
Da Palermo a Milano: formazione e scelte professionali
Nata e cresciuta a Palermo, Paola ha studiato disegno industriale nella sua città e poi ha proseguito al Politecnico di Milano, laureandosi in Product Service System Design. Il suo interesse non è rivolto solo al singolo oggetto, ma ai sistemi e alle strategie che rendono il progetto utile su scala più ampia.
Oggi lavora come assistente stile presso uno stilista milanese e, nei ritagli di tempo, produce le sue illustrazioni—le “Paolette”—che nascono dall’incontro tra tessuto e carta. Il doppio ruolo le permette di raccogliere materiali e ispirazioni, trasformando la casa in un piccolo studio operativo.
Ridisegnare lo spazio per guadagnare luce
Quando l’architetto proprietario ha ridisegnato l’appartamento, ha spostato la cucina sotto l’ampia finestra, sostituendo una parete di pensili ingombranti con soluzioni essenziali. Il risultato è uno spazio giorno più arioso e luminoso, con pareti bianche interrotte da una fascia verde che riprende il colore di alcune sedie e di elementi decorativi.

Il pavimento in gres effetto legno è stato mantenuto: un dettaglio che contribuisce all’armonia complessiva senza appesantire l’ambiente. Oggetti personali—una ceramica di Caltagirone, una tavola optometrica portata da Montreal, e piccoli ritrovamenti vintage—danno carattere senza sovraccaricare lo spazio.
Materiali, tecniche e mestiere
Il rapporto di Paola con la carta è iniziato nell’infanzia: osservando il padre realizzare pesci e figure con il collage ha imparato a riconoscere il potenziale delle superfici e delle texture. Quella pratica domestica è poi diventata una pratica artistica e, in seguito, una fonte di reddito attraverso commissioni private.

La maggior parte delle carte proviene da viaggi in Canada, Regno Unito e Stati Uniti, dove la scelta della carta è una piccola ossessione culturale. Paola ammette che la selezione è quasi sempre istintiva: a catturarla possono essere un pattern, la mano della carta o un colore particolare.
In valigie di latta conserva fogli A3 e A4, ritagli di riviste e campioni tessili; sotto la scala trova posto la scorta di rotoli per i suoi collage. Molti elementi d’arredo sono recuperati o acquistati usati, a sottolineare un approccio sostenibile e pratico.
Il soppalco e le soluzioni salvaspazio
La camera è ricavata sul soppalco, raggiungibile tramite una scala bianca che funge anche da elemento espositivo per vasi colorati e piccoli oggetti. Sotto il soppalco, il salotto è semplice ma funzionale: un divano, luci accuratamente scelte e ceste in vimini personalizzate con pon-pon per aggiungere un tocco personale.
Il bagno è raccolto e dominato da toni grigi, una scelta che a Paola sembra più “maschile”; se la casa fosse interamente sua, confessa, virerebbe verso una palette più calda e femminile.
Le Paolette: da hobby a professione
Le illustrazioni di Paola sono composizioni realizzate con ritagli di carta, tessuti e materiali recuperati. Inizialmente ritratti di personaggi celebri rimasti per lo più in ambito privato, le opere hanno poi attirato l’attenzione di amici e conoscenti che hanno cominciato a ordinare ritratti personalizzati.
Oggi la produzione è un piccolo mestiere: commissioni, scambi e collaborazioni locali permettono a Paola di vivere il suo lavoro creativo senza rinunciare alle attività più strutturate come il lavoro di atelier durante la settimana.
Perché questa casa interessa oggi
Il progetto di Paola è significativo in un contesto urbano dove lo spazio è limitato e la creatività diventa risorsa economica. L’appartamento mostra come interventi mirati—soppalco, ridistribuzione dell’angolo cottura, scelta cromatica—possano aumentare qualità della vita e funzionalità.
Per chi vive o lavora in piccoli appartamenti, l’esempio suggerisce due spunti pratici: privilegiare la luce naturale e conservare pezzi che raccontano una storia, sia per motivi estetici sia per sostenere scelte di consumo più consapevoli.
Dettagli pratici
- Angolo cottura compatto sotto finestra per guadagnare spazio e luce
- Pareti bianche con accento di colore per vivacizzare senza appesantire
- Uso di materiali recuperati e oggetti di viaggio come elementi distintivi
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Esperto nel settore immobiliare, Marco Esposito guida i lettori nella comprensione delle tendenze del mercato italiano. Grazie ai suoi consigli pratici, individua le migliori opportunità d’investimento nel settore.