Il consiglio di amministrazione della casa di produzione cinematografica attribuisce la crisi a cinque principali schemi illeciti impiegati dalle precedenti gestioni delegate
Un nuovo episodio nella vicenda che ha come protagonisti Monika Bacardi e Andrea Iervolino, fondatori e maggiori azionisti di Sipario Movies (precedentemente Ilbe e poi Lbe), un’azienda di produzione di contenuti cinematografici e televisivi quotata su Egm che ha recentemente depositato presso il tribunale civile di Roma la richiesta di liquidazione volontaria.
Le ragioni della crisi aziendale
Nel comunicato in cui l’azienda ha informato il mercato della richiesta di liquidazione, sono state indicate (senza nominare specifiche persone) le cause identificate dall’attuale management come origini della crisi.
Queste sono descritte nel comunicato come cinque grandi categorie di comportamenti illeciti messi in atto dalle precedenti amministrazioni delegate, che hanno portato non solo alla richiesta e all’utilizzo di crediti fiscali cinematografici non legittimi, ma anche alla dilapidazione di attivi e risorse dell’azienda a vantaggio di terzi.
- Leggi anche: Sipario Movies procede alla liquidazione: perdite per 117 milioni. La fine del percorso per Lady Bacardi e Andrea Iervolino
Accuse reciproche tra Bacardi e Iervolino
Il conflitto tra i due fondatori, marcato da accuse incrociate e da cambi di nome dell’azienda, persiste da mesi. Tra le varie accuse mosse da Monika Bacardi al suo ex partner vi è quella di aver forzato una fusione inadatta tra l’allora Ilbe e il social network Tatatu, creato da lei, di aver sfruttato le risorse di Ilbe per i progetti di Tatatu e di aver, in sostanza, agito in concorrenza sleale nei confronti della sua stessa azienda.
In risposta, Iervolino ha dichiarato a febbraio che sotto la sua direzione, Sipario ha operato sempre con la massima integrità, e quindi le critiche del cda attuale, nominato da Monika Bacardi (anche se Iervolino detiene la maggioranza relativa con la holding IA Media, ndr) sembrano infondate e pretestuose, mirate esclusivamente a denigrare non solo un modello di business consolidato, ma anche la sua persona.
- Leggi anche: Lady Bacardi lancia Sipario Movies: nuovo cambio di nome per la casa di produzione dopo la rottura con Andrea Iervolino
Il triste finale per Sipario
Nonostante ciò, il destino di Sipario sembra segnato verso il più triste dei finali. Il 18 febbraio, l’assemblea straordinaria degli azionisti ha approvato la liquidazione del gruppo. Un caso ancora tutto da esplorare, come evidenziato da MF-Milano Finanza: un’azienda che nel bilancio del 2023 ha registrato ricavi per 172 milioni e un utile netto di 4,7 milioni si trova, pochi mesi dopo, in liquidazione con una perdita di 117 milioni di euro (riproduzione riservata).
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Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.